Aprilia, poliambulatorio Asl al collasso: l’appello alla politica del Tribunale del Malato

Carla Amici PD Elezioni 2018

L’arrivo dell’ospedale dei Castelli potrà aiutare ad affrontare le emergenze sanitarie del Comune di Aprilia, ma non potranno sostituire i servizi offerti dal Poliambulatorio della Asl. Una struttura che potrebbe rappresentare un fiore all’occhiello per la città di Aprilia e che invece ormai funziona a metà, per colpa delle carenze di organico che hanno finito per incidere in quasi tutti i settori. Ancora una volta a rivolgere l’appello accorato alle istituzioni, affichè trovino una soluzione per la Asl del distretto 1, Il Tribunale per i diritti del malato. “La nostra Asl è stremata- spiega il coordinatore locale Claudio Frollano- fortemente bisognosa di risorse umane. Possiamo solo sperare nell’intervento di Alessio D’Amato, facente parte della cabina di regia del SSR della regione, che a giugno incontrerà il sindaco Antonio Terra e i vertici dela Asl. Chiediamo al primo di venire con la consapevolezza di investire subito in questo settore ormai svenduto al privato, al secondo di supportare fortemente questa necessità e al terzo di dare giuste priorità. È venuto Zingaretti e con le autorità locali hanno visitato e preso atto dello stato di avanzamento dei lavori per completare e aprire l’ospedale di Ariccia, che aiuterà sicuramente per le emergenze e urgenze ma che non risponde affatto alle necessità dei cittadini che continuano a soffrire per la mancanza di specialistiche del servizio sanitario e per i tempi di attesa lunghi di quelle ancora presenti”.

IMG-20160601-WA0003Una situazione drammatica quella del Distretto 1, che copre i comuni di Aprilia, Cisterna, Cori e Rocca Massima, dove il cardiologo manca e gli infermieri, sempre di meno, sono costretti a dividersi tra i servizi specialistiche ancora erogati. Ancora manca uno psicologo al consultorio e al dipartimento di neuropsichiatria infantile, mentre il servizio prelievi è stato sospeso il sabato per l’assenza di personale. “Manca anche la prevenzione- prosegue Frollano- eppure ciò permetterebbe di far risparmiare milioni e faciliterebbe la vita a migliaia di persone. Ormai ad occuparsi di prevenzione sono solo associazioni di volontariato, come la lodevole iniziativa promossa dal Comito di quartiere Grattacielo e dalla Croce Rossa per il controllo della glicemia. Cari amministratori, ci volete dare una mano? È vero che a fine anno aprirà la Casa della salute, ma di fatto nessuno sa con esattezza quali benefici porterà ai cittadini in termini di servizi”.

 

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