Fondi, la favola dei BullDog e i loro cori per le ragazze della Vis

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Si chiamano BullDog (in foto sopra con le atlete), ma non per spaventare gli avversari, vista la proverbiale fama che ha la razza canina dalla quale prendono il nome, ma semplicemente perché il carattere e l’atteggiamento di questo tipo di cane è perfetto per rendere l’idea del loro modo di fare il tifo. I BullDog della curva non sono una razza comune è diffusa come quella inglese, oppure di taglia piccola come i Bulldog francesi, no, loro sono fondani, ragazzi giovani che hanno una passione per i colori della loro città che da qualche hanno è sfociata nel tifo per la squadra femminile di calcio a 5 della Vis Fondi, appunto. I BullDog seguono le ragazze sin dal campionato di serie c di alcuni anni fa. Giravano con loro i campetti della provincia, spesso tifando sotto la pioggia e con il freddo. Con le rossoblu sono cresciuti, e diventati una realtà del tifo pontino, e con loro sono approdati in Serie A. La loro “formazione” è composta da ragazzi giovanissimi e persone mature, donne e uomini, insomma una vera e propria campionatura di un popolo, un vero popolo. Oggi sono più che mai al fianco della Vis, con loro girano il centro Italia e non solo, seguono gli allenamenti, cantano, gridano e incitano con cori appositamente scritti per le loro paladine. Sempre giusti, mai fuori dalle righe, rappresentano oggi per la squadra un vero e proprio punto di riferimento, lo testimonia il coro che, ad ogni fine partita, soprattutto quelle vinte, cantano con le giocatrici, ad unisono. In questo modo e non solo, i loro sacrifici vengono ripagati da un emozione unica e rara. Ogni domenica, zaini in spalla e bandiere alla mano, macinano chilometri per gridare il nome della loro città. Il 4 dicembre saranno impegnati a Roma per supportare la Vis Fondi nella partita contro la Virtus Fenice valida per l’undicesima giornata del girone b di Serie A.

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