Terracina, rito abbreviato per i due tunisini imputati per l’omicidio Bellomo

Saranno processati con rito abbreviato i due tunisini accusati dell’omicidio di Gino Toni Bellomo, il 32enne ucciso la sera del 26 dicembre 2015 in pieno centro a Terracina. A quasi un anno di distanza dal delitto di piazza Garibaldi in cui perse la vita, straziato di botte, il giovane italo-brasiliano che viveva a Borgo Hermada, il giudice Mara Mattioli ha accolto l’istanza di rito alternativo – il Pm aveva chiesto il giudizio immediato – promosso dalla difesa dei due imputati rappresentata dall’avvocato Giuseppe Lauretti e la costituzione delle parti civili rappresentata dai legali dei genitori e dei fratelli di Toni Bellomo. La discussione e l’esame degli imputati, Mahidi Souihi, 23 anni, e Hawari Saadaoui, 24 anni, avranno luogo il prossimo 9 febbraio.

Entrambi i tunisini si erano spontaneamente consegnati alle autorità il 28 dicembre dello scorso anno, proprio mentre le investigazioni messe in campo dai carabinieri e coordinate dal sostituto procuratore Claudio De Lazzaro avevano stretto il cerchio attorno a loro, identificati attraverso le testimonianze di quella terribile notte e dalla preziose immagini delle telecamere di videosorveglianza. I due stranieri di aver preso parte all’aggressione e di essere poi fuggiti via per paura, senza rendersi conto di aver ucciso il 32enne.

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