Bassiano contro le mafie, un premio alla memoria di Serena Mollicone

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Si è tenuta il 10 e l’11 dicembre scorsi, a Bassiano, l’assemblea annuale dell’associazione nazionale di volontariato “ I Cittadini contro le mafie e la corruzione”. I lavori sono stati presieduti dal sindaco della città Domenico Guidi, dal giudice della suprema Corte di Cassazione Antonio Esposito, dalla testimone di giustizia Valeria Grasso e da Guglielmo Mollicone. Nella relazione introduttiva il presidente Antonio Turri ha fatto notare come nella sala del Consiglio comunale di Bassiano fossero presenti soci da tutta Italia in rappresentanza dei numerosi circoli dell’associazione che si sono in questi anni costituiti, dalle regioni del nord a quelle del sud del Paese.

Ha mandato un messaggio di condivisione e di partecipazione ai lavori Romano De Grazia, assente ai lavori per una lieve indisposizione fisica, presidente emerito aggiunto della Suprema Corte di Cassazione, presidente del centro studi Legislativo Lazzati, che da anni collabora con I Cittadini contro le mafie e la corruzione. De Grazia ha ricordato come il centro studi Lazzati ed i giuristi che ne fanno parte intendano aderire all’ufficio nazionale legale e di proposte legislative dell’associazione I Cittadini contro le mafie, già costituito da rappresentanti del mondo forense e accademico e coordinato da Antonio Esposito, alto magistrato della Suprema Corte di Cassazione.

Un premio alla memoria di Serena Mollicone

Tra le proposte avanzate nel corso del dibattito si evidenzia quella dell’istituzione di un premio nazionale alla memoria di Serena Mollicone, la giovane studentessa di Arce assassinata per aver denunciato il turpe traffico di droga nella sua città e che verrà riconosciuto a quei cittadini che si adopereranno per la giustizia nei confronti delle vittime dei reati violenti.

Un settore nazionale sui beni confiscati

I partecipanti all’assemblea hanno stabilito, durante l’incontro, di costituire un settore nazionale sui beni confiscati coordinato da Enzo Concas, consigliere comunale nella città di Afragola e componente del coordinamento regionale dell’associazione in Campania.

Il contributo dei soci

Si sono susseguiti gli interventi dei soci e dei referenti dell’associazione sulle specificità dei loro territori di provenienza, in particolare, Sicilia, Calabria, Campania, Puglia, Basilicata, Sardegna e ampie zone del centro e del nord del Paese. Accurata è stata l’analisi sulle specificità criminali nella regione Lazio ed in particolare nella provincia di Latina dove la presenza della criminalità organizzata e delle mafie dei colletti bianchi continuano la loro opera di contaminazione del territorio e si infiltrano nei settori strategici dell’economia e in pezzi delle Istituzioni. Nel corso del dibattito è stato ricordato come sia indispensabile avviare indagini su personaggi che si sono stabiliti in provincia di Latina che attraverso i capitali di cui dispongono potrebbero rendere ancor più preoccupante ed invasiva la presenza delle mafie nell’area.

L’assemblea si è conclusa con il rinnovo delle cariche sociali previste dallo statuto dell’associazione.

Il sindaco Guidi ha espresso apprezzamento per le iniziative dell’associazione sottolineando che “il diritto dovere dei cittadini è quello della difesa delle istituzioni, della democrazia e di ogni forma di legalità contro qualsiasi sopruso e prevaricazione nei confronti dei più deboli. Le piccole comunità vanno difese dagli eventuali attacchi di coloro che definendosi legalisti di fatto agiscono come i colletti bianchi per avere a disposizione i territori e sottoporli alle loro manipolazioni e azioni criminali e per fini di potere per il potere illegale”. Bassiano ha i suoi anticorpi per combattere e difendersi da eventuali ingerenze di personaggi che sotto mentite spoglie possono conquistare la cultura della legalità con forme di illegalità.

A Bassiano un centro studi per la legalità

Il Sindaco, inoltre, ha accolto con molto interesse la proposta dell’associazione di dare vita a Bassiano al centro studi giuridici per una cultura della legalità, così come auspicato da tutti i soci dell’associazione provenienti dalle varie regioni italiane.

 

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