“Nella Tua luce, ponti di fraternità”: concerti di beneficenza organizzati dalla Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali di Gaeta

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Anche quest’anno, nel periodo natalizio, la Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali di Gaeta promuove una serie di “concerti di fraternità” dal titolo “Nella Tua luce, ponti di fraternità” che congiungono momenti di preghiera, di fraternità e di solidarietà, attraverso canzoni, brani musicali, lettura di testi, immagini. Durate il concerto si raccoglieranno delle offerte a favore di due case di accoglienza, La Crèche e Hobar Nino Dios, di Betlemme, crocevia di popoli e tradizioni diverse, una terra segnata pesantemente dai conflitti, in cui sempre è sempre presente ed evidente la fatica e la sofferenza della convivenza.

Il primo appuntamento sarà il 17 dicembre presso la chiesa di S. Giacomo Apostolo a Gaeta alle 19.30; a seguire il 18 dicembre nella chiesa di S. Pietro a Minturno alle 19.00, il 26 dicembre al Santuario SS. Cosma e Damiano a SS. Cosma e Damiano alle 18.30, il 6 gennaio nella chiesa di S. Maria Maggiore a Itri alle 20.00, il 7 gennaio nella chiesa di S. Margherita a Coreno Ausonio alle 18.30 e, infine, l’8 gennaio nella chiesa di S.Paolo Apostolo a Fondi alle 19.30.

L’orfanotrofio La Crèche, curato dalle suore Figlie della Carità di San Vincenzo, accoglie bambini abbandonati da zero a sei anni, nati da situazioni di violenze e che la cultura musulmana non accetta, un centinaio in tutto tra quelli interni (circa 50) e quelli che vengono dall’esterno alla scuola materna. I bambini rimangono fino ai sei anni, dopo quell’età vengono mandati nei villaggi SOS, case famiglie dove imparano a gestirsi da soli e dove restano fino ai 18 anni. La casa di accoglienza Hogar Nino Dios, curata dalla Famiglia Religiosa del Verbo Incarnato, assiste permanentemente ventinove, tra bambini e ragazze, disabili abbandonati o in grave necessità, sia per la povertà dei genitori e sia per la mancanza di un vero nido famigliare. Entrambe le realtà si sostengono con le offerte dei benefattori perché in Palestina lo Stato non eroga nessun contributo o sussidio per queste situazioni di disagio.

Durante i concerti, oltre ai saluti di sr. Maria Rosaria Mastino e sr. María Pía Carbajal, rispettivamente coordinatrici di La Crèche e Hobar, ci sarà l’intervento, attraverso un video, del sindaco di Betlemme, la sig.ra Vera Baboun, che in occasione del premio “Chiara Lubich” conferito a Manfredonia nel marzo 2016, ha detto: “Il segno di una buona umanità è quando possiamo proteggere i nostri figli. L’umanità ha fallitoquando i bambini non sono considerati come Gesù nella mangiatoia. Betlemme sarà sempre per la pace, per l’arte di amare e di sperare, per la riconciliazione e la fraternità”.

 

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