Latina, associazione a delinquere dietro la passione nerazzurra. Gli interessi di Maietta e Di Giorgi

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Se il deputato pontino di Fratelli d’Italia Pasquale Maietta è stato il dominus del sodalizio criminale individuato dall’inchiesta Olimpia e confermato dal Tribunale del Riesame, per quanto attiene i favori elargiti al Latina Calcio in danno del Comune, l’ex sindaco Giovanni Di Giorgi si sarebbe ritagliato un ruolo di tutto rispetto. Non tanto perché socio di fatto del club nerazzurro per precedenti garanzie personali e per una somma di denaro corrisposta a Maietta per l’iscrizione al campionato – i giudici del Riesame considerano impropria questa deduzione -, quanto per il suo tornaconto elettorale. Entrambi quindi avrebbero perseguito, grazie al supporto dell’architetto Ventura Monti e del dipendente comunale Nicola Deodato, interessi economici e personali violando costantemente il principio pubblicistico a cui erano tenuti. Un sodalizio a due teste, un mostro pronto a governare fatti e misfatti attorno allo stadio Francioni.

L’ipotesi associativa per gli affidamenti pilotati dei lavori pubblici e per l’urbanistica indirizzata verso esclusivi interessi dei costruttori del cerchio magico, avanzata da dal Pm Giuseppe Miliano e confermata nelle sue ordinanze di custodia cautelare dal Gip Mara Mattioli, è stata bocciata in pieno dal Tribunale del Riesame. Quella per lo stadio e la squadra di calcio sembra invece aver vinto il campionato, stando al tenore dei termini utilizzati nelle motivazioni del provvedimento dello stesso Tribunale che se da un lato ha stabilito l’insussistenza delle esigenze cautelari degli indagati, salvo quella di Monti che tuttavia è stata riformata con l’interdizione dai pubblici uffici per un anno, dall’altra ha riconosciuto sufficiente il compendio indiziario poiché “dagli elementi d’indagine può desumersi la sussistenza di un evidente collegamento tra i vertici amministrativi del Comune e quelli del Latina Calcio e di un conseguente e costante condizionamento, dai secondi nei confronti dei primi, in ordine alle concrete modalità di gestione dell’attività amministrativa”. Una nota di merito agli inquirenti, quindi, e in particolare al Comando provinciale dell’Arma dei carabinieri i cui uomini hanno svolto accertamenti lunghi e complessi.

Dal materiale investigativo – scrive il giudice estensore nonché presidente del collegio Attilio Mari – “emerge in modo adeguatamente univoco il condizionamento operato da parte del Maietta (già investito di ruoli all’interno della giunta di Latina ma eletto deputato presso il parlamento nazionale nel corso del 2013) nei confronti dell’amministrazione allo scopo di ottenere specifici vantaggi per la società di calcio. La sussistenza di tale condizionamento appare desumibile dal contenuto di varie intercettazioni telefoniche riportate nell’ordinanza”. E torna in gioco l’ormai famosa fornitura del gruppo elettrogeno pretesa dal Comune, con minacce a Deodato, e “ai concreti interessi economici di Maietta direttamente correlati con il condizionamento dell’apparato amministrativo in favore del Latina Calcio e attinenti alla valorizzazione economica di questa (attraverso l’ampliamento dello stadio, ndr) in previsione di una futura cessione del suo pacchetto azionario”.

In base a quanto riportato nelle motivazioni del Riesame, il ruolo di Maietta sarebbe apparso evidente anche successivamente alla presentazione della squadra 2014-2015, durante la quale era avvenuta una plateale contestazione nei confronti di Di Giorgi per il mancato ampliamento dello stadio. In particolare il collegio evidenza che dal tenore delle intercettazioni sia emerso come la contestazione al sindaco sia stata ricondotta all’influenza di Maietta sulla tifoseria, utilizzata “come diretto mezzo di pressione sull’amministrazione comunale al fine di ottenere ulteriori vantaggi patrimoniali per la società calcistica e pure in presenza dei pregressi e onerosi impegni di spesa già assunti dall’ente territoriale; in tale contesto i riferimento alle pregresse condotte – di tipo analogo – poste in atto dal Maietta appaiono assolutamente univoche”.

E Di Giorgi? “Accanto alla figura del Maietta – si legge nelle motivazioni del Riesame – deve intendersi organicamente inserito nel sodalizio anche il sindaco Di Giorgi”. Il giudice Mari evidenzia come all’ex sindaco di Latina stesse particolarmente a cuore le sorti del Latina Calcio… quando appariva evidente l’intenzione “di strumentalizzare l’andamento della squadra di calcio a fini di consenso elettorale”. “Sulla base di quanto emerge dagli elementi valorizzati nella specifica vicenda dell’ampliamento dello stadio Francioni – scrive il giudice Mari -, risulta come lo stesso costituisse uno specifico punto del programma elettorale del candidato sindaco”.

Nel sodalizio anche Monti e Deodato, in relazione ai ruoli concretamente rivestiti nell’organigramma dell’ente comunale di piazza del Popolo a Latina.

 

 

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