Cultura e sport a Latina, un disastro. Fuoco incrociato sulla giunta di Coletta

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Antonella Di Muro, assessore a Cultura e Sport

Se l’associazione Futura attacca sul fronte della stagione teatrale “fantasma”, Cuori Italiani spara in difesa della pallanuoto.

Il sodalizio presieduto da Andrea Tiberi chiede spiegazioni al sindaco sul perché il 6 gennaio scorso i cittadini si sono trovati davanti al D’Annunzio senza spettacoli, mentre gli esponenti politici Gianluca Di Cocco ed Enrico Tiero polemizzano sulla chiusura ormai da tre mesi della piscina comunale.

“La giunta comunale di Latina – afferma l’associazione Futura – continua ad operare con approssimazione, scarsa professionalità e poco rispetto per i cittadini. Ci saremmo aspettati un approccio diverso da un’amministrazione nata sotto i migliori auspici della trasparenza, della partecipazione e di un rinnovato interesse per la cultura cittadina. Ma la macchina comunale guidata da Lbc continua a tradirsi, a muoversi con impaccio anche negli iter amministrativi più semplici”.

Non sono da meno le accuse di Cuori Italiani: “Sono mesi che ci sgoliamo nel dire che, continuare in maniera ossessiva a colpevolizzare il passato e non lavorare per risolvere le grandi come le piccole problematiche, non può essere più una situazione tollerabile per la seconda città del Lazio. La magistratura e chi preposto – proseguono i due esponenti – giustamente farà il suo corso ma, intervenire solerte a sostenere le società Sportive, è un dovere della Giunta Coletta”.

“Vorremmo sottoporre all’opinione pubblica – si legge in una nota stampa dell’associazione Futura – un caso emblematico: la delibera di giunta comunale che approva una stagione teatrale… inesistente. Parliamo dell’atto approvato il 30 dicembre 2106 (deliberazione numero 391) e pubblicato sull’albo pretorio il 3 gennaio 2017 con titolo: ‘Stagione teatrale 2017, approvazione cartellone’. L’atto deliberava l’approvazione di un cartellone per la stagione del D’Annunzio presentato dall’Atcl, con date e spettacoli che ancora si possono leggere in allegato alla delibera. Come prima data era previsto per il 6 gennaio lo spettacolo ‘Le serve di Jenet’ alle ore 18 e 30. La notizia era stata diffusa anche dai media locali e pertanto recepita da molti cittadini. Abbiamo avuto notizia, però di alcune persone che nella data prevista si sono recate a teatro, trovandolo chiuso. Nessuno spettacolo il 6 gennaio, nessuna comunicazione ufficiale. Diversi cittadini – spiega Futura – si sono rivolti all’associazione per capire cosa fosse successo, e noi, prima di girare il quesito al sindaco, abbiamo cercato di comprendere. In via ufficiosa ci è stato risposto dagli uffici comunali che il cartellone allegato alla delibera era di fatto una proposta superata, e che gli uffici sarebbero ancora in attesa della proposta ufficiale da parte di Atcl. Ci chiediamo, se le cose stanno così, il perché della mancata verifica da parte della giunta rispetto al contenuto della delibera stessa che, a questo punto, avrebbe potuto contenere qualsiasi tipo di proposta”.

“Siamo vicini alla Latina Pallanuoto come siamo vicini alle tante società dilettantistiche – dichiarano in un comunicato congiunto Tiero e Di Cocco – che mettono a disposizione della città le loro competenze e risorse gratuitamente, al puro scopo sociale di dare un’opportunità ai quartieri e ai borghi, un modo per tenere lontani i nostri figli dalla strada. Queste società non guadagnano un centesimo, se non la stima dei genitori, ma pagano spesso, a loro spese, manutenzioni, l’ammodernamento e a volte sborsando per custodi o attrezzature, migliaia di euro.

Riteniamo non appropriato che queste, come altre società professionistiche vengano abbandonate dall’amministrazione più impegnata a cercare streghe, che non lavorare per il bene della città.

E se l’associazione Futura chiede lumi al sindaco e all’amministrazione sull’accaduto “per conto di molti cittadini delusi per non dire sconcertati”, Cuori Italiani ritiene che non sia appropriato Riteniamo non appropriato che le società sportive, tutte, vengano abbandonate dall’amministrazione “più impegnata a cercare streghe, anziché lavorare per il bene della città”.

 

 

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