Strisce blu a Latina, il Comune tenta il recupero del credito Urbania nel fallimento di Confideuropa

Oltre un milione di euro nel tritatutto: il Comune di Latina si tuffa nel fallimento di Confideuropa per cercare di recuperare la somma non pagata da Urbania, ex gestore del servizio sosta a pagamento, né spuntata da Confideuropa Scpa che sottoscrisse polizza fideiussoria. Il Tribunale dell’Aquila, che ha dichiarato fallita la società consortile il 14 novembre scorso, per effetto di istanze presentate da altri creditori, ha fissato per il 27 febbraio prossimo l’esame dello stato passivo. In vista di questo appuntamento la giunta del sindaco Damiano Coletta ha proceduto alla nomina dell’avvocato Francesco Di Leginio a tutelare gli interessi dell’ente.

Una storia complessa quella del credito vantato dal Comune nei confronti dell’ex gestore delle strisce blu del capoluogo pontino che, sin dall’inizio del rapporto (servizio affidato a novembre 2008 e contrattualizzato ad inizio 2010), collezionò “inadempienze riguardo il corretto e tempestivo versamento del corrispettivo dovuto all’ente municipale”. Dopo alti e bassi e servizio cessato, il Comune di Latina e Urbania sottoscrissero nel 2013 formale atto con il quale venivano definiti il credito complessivo vantato dall’ente e le modalità di versamento, ovvero 36 rate mensili dell’importo di 20.308 euro ciascuna a partire dal 30 aprile 2014), con il deposito di polizza fideiussoria P270313001700-K1 rilasciata in data 23 aprile 2014 dalla Confideuropa S.C.p.a., a garanzia del corretto adempimento delle obbligazioni assunte. Ma dopo i buoni propositi e qualche rata versata, nelle casse del Comune non confluì più neanche un euro. Ebbe così inizio l’azione giudiziale nei confronti della società Confideuropa. Il decreto ingiuntivo che il Comune di Latina otterrà presso il Tribunale civile di Roma, tuttavia, avrà un esito negativo in termini di escussione. E’ il 14 giugno scorso quando il commissario straordinario Giacomo Barbato, subentrato all’amministrazione di Giovanni Di Giorgi, con delibera 273 assunta con i poteri di giunta, darà mandato all’avvocato Di Leginio di presentare istanza di fallimento per recuperare il credito del Comune. Ma la società Confideuropa fallirà il 14 novembre 2016 per domande precedentemente presentate da altri creditori… un mese e mezzo dopo clamorosi arresti.

Il 3 ottobre 2016, infatti, la Guardia di Finanza dell’Aquila ha eseguito tre misure di custodia cautelare nei confronti dei vertici della Confideuropa Scpa, ritenuti responsabili di oltre 1.100 polizze fideiussorie false emesse in tutta Italia nei confronti di enti pubblici, tra cui anche Prefetture, Ministeri, Regioni e privati, per un capitale coperto fittiziamente di 170 milioni di euro. L’inchiesta sostituto procuratore aquilano Stefano Gallo per truffa aggravata, associazione per delinquere e abusiva attività finanziaria, era scaturita da una segnalazione della Banca d’Italia e dagli accertamenti svolti dal Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza su alcune operazioni bancarie sospette.

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