Aprilia, cattivi odori nella zona industriale: conferenza dei servizi dopo l’ordinanza contro l’azienda

Una conferenza dei servizi per discutere interventi urgenti volti ad artenuare i cattivi odori che attanagliano la zona industriale Caffarelli, a causa di un impianto a biomassa presente in zona. Al tavolo di confronto, convocato ieri mattina, hanno preso parte tecnici degli uffici comunali, rappresentanti dell’Arpa Lazio, dell’Asl di competenza, della Provincia di Latina, della Polizia Locale, del Consorzio Industriale (Ciap) e di due aziende interessate. In rappresentanza dell’Amministrazione Comunale sono intervenuti gli Assessori all’Ambiente Alessandra Lombardi e alle Attività Produttive Vittorio Marchitti. La convocazione della Conferenza di Servizi è scaturita a seguito dell’ordinanza n. 481/2016, firmata dal Sindaco di Aprilia Antonio Terra lo scorso 21 dicembre e relativa proprio alla mitigazione di odori provenienti da impianti agricoli e industriali. Principali cause di situazioni fastidiose e potenzialmente dannose per la salute sono state infatti individuate nella presenza di cumuli di sanza, stallatico solido, sfalci d’erba o altri vegetali non coperti, ristagno di acque e percolato che terminava nei fossi. Tutto questo ha causato disagi nel tempo agli operatori delle aziende insediate a ridosso degli impianti in questione, nonché ai cittadini residenti nelle zone limitrofe. In particolare alcune attività del comprensorio, per voce del Consorzio Industriale, avevano manifestato la volontà di trasferirsi qualora l’amministrazione non avesse posto rimedio al disagio. Le due aziende ritenute responsabili dei cattivi odori, convocate,  hanno relazionato sulle azioni già intraprese e su quelle da porre in essere per risolvere le criticità segnalate, assumendo fin da subito precisi impegni per il rispetto di un cronoprogramma caratterizzato da tempi rapidi di intervento. Dal canto loro, il Comune di Aprilia e la Provincia di Latina hanno assunto l’impegno di accelerare l’iter amministrativo necessario alla risoluzione del problema. Particolare attenzione è stata posta sullo stato di insalubrità del fosso Carrocetello, anch’esso nel tempo oggetto di sopralluoghi, campionamenti atti a definire il tipo di inquinamento da scarichi industriali e a tal proposito dopo la relazione delle due aziende è stato chiesto all’Arpa di effettuare ulteriori accertamenti. I Consorzio Ciap hanno assunto l’impegno di condurre una campagna di sensibilizzazione tra le aziende dell’area industriale finalizzata ad una corretta gestione degli scarichi idrici.

 

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