Libera Sabaudia, il progetto politico costruito attorno ai bisogni dei cittadini per il bene comune

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Roberto Bordignon

“Libera Sabaudia”. Un monito, un proposito, un obiettivo. Più semplicemente un movimento.

Dopo le scaramucce provocate dalla candidatura di Giovanni Secci, leader storico di Forza Italia, a sindaco di Sabaudia –  contro la sua “investitura” quel centrodestra (Fratelli d’Italia protagonisti della sfiducia a Maurizio Lucci e separatamente Noi con Salvini) che non avrebbe partecipato all’indicazione dell’uomo giusto per la guida della città e quel centrosinistra (il Pd di Amedeo Bianchi, firmatario in quota a Viva Sabaudia Viva, insieme a FI, FdI, Cittadini al lavoro) che prima di ogni altra cosa avrebbe sperato in una grande coalizione da contrapporre alla corsa del candidato primo cittadino sponsorizzato dall’ex sindaco Lucci – scende in campo “Libera Sabaudia”.

“Libera Sabaudia” è un movimento di diversa formazione culturale e politica che “nasce dall’esperienza, dalla competenza e dallo slancio di persone che condividono sani valori e principi etici e morali”. Per non parlare a vanvera diciamo subito che tra queste persone spiccano Alberto Cuccaroni, 47 anni, 16 dei quali vissuti in Consiglio comunale con un breve incarico assessorile, 2002-2003, sotto il sindaco Salvatore Schintu, e Roberto Bordignon entrato nell’assise civica proprio con Schintu, anche lui con un brevissimo incarico assessorile in staffetta con Cuccaroni, e poi tornato in Consiglio all’opposizione, con Viva Sabaudia Viva di cui era stato il candidato sindaco, all’alba dell’ultima stagione Lucci. Due persone dunque sicuramente di esperienza e competenza ma che al contempo rappresentano quel serbatoio di valori e principi etici e morali rimasti finora espressi limitatamente a singole iniziative senza riuscire a connotare con determinazione l’amministrazione comunale.

“Libera Sabaudia” è una nuova opportunità per Cuccaroni, Bordignon e per tutti coloro “che hanno come primo obiettivo quello di garantire e difendere i diritti fondamentali di tutti e che hanno al centro del pensiero le persone che vivono nella comunità di Sabaudia, con i loro fondamentali bisogni umani, in attuazione del principio di legalità e di uguaglianza”.

“Libera Sabaudia” è una proposta, un progetto politico che intende porsi al centro delle prossime quanto imminenti elezioni amministrative che chiama i cittadini di Sabaudia al rinnovo del Consiglio comunale – oggi commissariato – e alla elezione diretta del sindaco. “Per uscire dalla crisi – recita una nota stampa del nuovo movimento – bisogna ripartire dalla città da tutto il tessuto sociale che la compone. E’ da qui che possiamo trovare gli strumenti per affrontare insieme le difficoltà del nostro tempo e coltivare la speranza di una vita migliore per tutti e di un’amministrazione sana orientata alle esigenze del territorio e al contenimento della spesa pubblica”. Il progetto di amministrazione di “Libera Sabaudia” è quello di una città che funzioni: il movimento è aperto a tutti i cittadini che ritroveranno nello stesso, condivisione e riconoscimento dei valori di serietà, lealtà e correttezza che caratterizzeranno l’azione di governo orientata al bene comune.

Ma un progetto politico ha bisogno di una guida e nel caso specifico di un candidato a sindaco. “Non siamo portatori di nomi di candidati sindaci, né tantomeno promotori di candidati frutto di accordi precostituiti e siamo lontani, molto lontani, da interessi particolari da coltivare”, spiegano Cuccaroni e Bordignon che forniscono comunque un’idea chiara del profilo del primo cittadino da individuare attraverso “Libera Sabaudia”: “Il sindaco che si candiderà a governare Sabaudia dovrà essere il difensore dei diritti fondamentali di tutte le persone, il garante dei diritti e delle responsabilità di ciascuno dei cittadini e soprattutto dei più bisognosi, ed orientare l’azione dell’amministrazione nell’interesse generale. Il programma di amministrazione dovrà avere come obiettivo la valorizzazione del patrimonio naturale in modo da coniugare il bene ambientale con lo sviluppo agricolo, turistico e più in generale economico di un territorio tanto bello quanto ammirato che esige di essere tutelato”.

Dunque, se “Libera Sabaudia” ha appena aperto alla condivisione di un programma di governo che fonda le sue radici sul bene comune e di un candidato sindaco che lo sappia interpretare al meglio, in città spunta un’altra leadership civica, quella di Lino Capriglione, anche lui con un passato in Consiglio comunale, che potrebbe essere la scommessa di Lucci e dei suoi uomini in contrapposizione alla quella che considerano la formazione più temuta, quella di Cittadini al Lavoro con in testa Giada Gervasi.

Alberto Cuccaroni
Alberto Cuccaroni

 

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