Bilancio e piani di gestione a Latina, le perplessità di Calandrini

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Nicola Calandrini

Le proposte dei piani esecutivi di gestione dei vari servizi comunali di Latina non convincono Nicola Calandrini. Il capogruppo di FdI-An, componente della Commissione Bilancio, Finanze, Tributi, Economato, Patrimonio e Società Partecipate ha inviato una nota al presidente della commissione stessa chiedendo l’audizione dei dirigenti responsabili delle varie gestioni. Le perplessità sono tutte sui piani presentati, che andranno a formare il bilancio 2017 dell’Ente.

 

“UNA PROPOSTA DI BILANCIO GIA’ CONFEZIONATA A PRIORI”

Secondo il consigliere di opposizione c’è il pericolo che arrivi una proposta di bilancio con voci già definite, senza che i consiglieri abbiamo avuto la minima  conoscenza delle proposte inizialmente presentate da ogni singolo dirigente: “In questo modo si rischierebbe di relegare il Consiglio Comunale ad una mera funzione notarile nell’ambito del percorso da seguire ai fini della predisposizione del bilancio di previsione 2017 che dovrà essere approvato entro il prossimo 31 di marzo. Serve invece una discussione che diventi un momento essenziale per condividere l’indirizzo da fornire, nel rispetto della dialettica tra maggioranza e minoranza, agli organi esecutivi dell’Ente ai fini della predisposizione del predetto documento contabile”. Tale esigenza trova peraltro riscontro nelle nuove previsioni normative che regolano l’istituto, con la cosiddetta armonizzazione di bilancio, che prevede l’adozione dello schema di bilancio articolato per “missioni” e “programmi”. Questa nuova impostazione, non consente ai  consiglieri comunali di avere un quadro analitico del bilancio, ma presuppone un contradditorio con la dirigenza comunale  che fornisca un quadro d’insieme degli interventi che vengono posti in atto dopo l’approvazione  dello stesso documento di programmazione.

INVITO A CONVOCARE RIUNIONI DI COMMISSIONE

Calandrini, nel ricordare come  avanzò verbalmente la stessa richiesta anche per il Documento Unico di Programmazione (DUP) del 2016,  sottolinea la “necessità di fissare una serie di riunioni di commissione nelle quali vengano invitati tutti i dirigenti del comune affinche’ relazionino sulle esigenze dei propri uffici e sulle proposte dei piani esecutivi di gestione presentate, anche per capire quali priorità l’Amministrazione Comunale intenda portare avanti.”

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