Lucchesi, prime dichiarazioni del dg chiamato a fare grande il Latina

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Il nome è di tutto rispetto ed è stato pronunciato più volte negli ambienti del calcio che conta. Fabrizio Lucchesi, 55enne toscano doc, è stato l’asso nella manica messo sul piatto dal Latina Calcio in seguito alle inquietanti prospettive di fallimento societario partite dalle indagini e dalle istanze della Procura di Latina. Il presidente Ferullo ed il suo socio Mancini hanno precisato che non sarebbero stati al Francioni se non fossero stati sicuri del loro progetto. Anche per questo hanno puntato su quello che fu il direttore generale della Roma ai tempi dello scudetto del 2001, definendolo il nuovo punto di riferimento tra la squadra e la società. Lucchesi si occuperà anche della collaborazione con la Pressing Group, rappresentata dal noto procuratore Diego Tavano.

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Il dirigente appena congedatosi dal Pisa vanta trascorsi vincenti in prestigiose piazze italiane. Iniziò con l’Empoli, il club della sua città, ma poi raccolse successi nella Capitale, alla Fiorentina, a Cesena, Palermo, Avellino, Pescara e Pisa. “Al passato non ci penso, dico solo che con il Latina avevo sempre perso (compresa la finale playoff di Lega Pro) e quindi era il caso di lavorarci dentro piuttosto che tornare ad affrontarlo! Ringrazio questa società, subito chiara e con risposte dirette, per l’importante opportunità professionale, sono convinto che una volta che avremo superato questo momento potremo fare buone cose. Ora dovrò conoscere la situazione e parlare con il mister, cercando anche di capire cosa succede nello spogliatoio. A tal proposito penserò prima a chi rimane per comprendere gli umori all’interno del gruppo. Il simbolo è il leone ed è bene che giochi chi fa il leone, chi non è motivato può andare altrove. Il mercato? Non arriverà un salvatore della patria ma qualcuno in grado di dare una mano. Programmi? Pensiamo a salvare la categoria e poi gettiamo le basi per un futuro ambizioso”.

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