Borgo Montello, bambini dirottati nella scuola di Borgo Podgora per la caldaia rotta: lezioni pomeridiane

Antonino Leotta

Il dirigente scolastico dell’istituto Prampolini di Latina, nonché consigliere comunale di maggioranza Antonino Leotta, ha disposto in data odierna la chiusura temporanea della scuola primaria-infanzia di Borgo Montello a partire da lunedì 30 gennaio, fino a completa riparazione della caldaia da parte dei tecnici della ditta incaricata dal Comune. Una decisione drastica assunta con il parere favorevole del presidente del Consiglio d’istituto. Fino a nuove disposizioni, gli alunni della primaria di Borgo Montello seguiranno le lezioni nel plesso di Borgo Podgora di pomeriggio: da lunedì a venerdì dalle 13.30 alle 18.30. Gli alunni della sezione C della scuola d’infanzia frequenteranno le lezioni presso la sede di via Sterpara, 73 con orario regolare. Gli alunni di Borgo Podgora resteranno nella loro sede con lezioni dalle 8.10 alle 13.10.

“Studiare è un diritto, la scuola a norma è un dovere ed è assurdo che a distanza di giorni (dal periodo natalizio) con il malfunzionamento delle caldaie, il dirigente scolastico sia costretto a questa drastica decisione – ha dichiarato Gianluca Di Cocco, esponente politico di Idea -. Sono settimane che c’è questo problema ed ora addirittura la dirigenza della scuola è costretta a chiudere i battenti in alcune sedi, per il mancato funzionamento della caldaia. Costretti a far svolgere le lezioni nel pomeriggio ed in altri siti, creando come si può immaginare una serie di disagi, alle famiglie, agli insegnanti e soprattutto agli alunni. Ora, sono proprio curioso di sentire, come si potrà mai, difendere pure questa situazione. E prima i poteri forti, e poi è colpa di quelli di prima e poi dategli tempo, lasciateli lavorare. Signori miei sono passati 7 mesi, quando poi leggi addirittura e devo dargliene atto per l’azione intrapresa, un dirigente scolastico e consigliere comunale di maggioranza di Latina Bene Comune si riserva azioni sia civile che penali contro il Comune di Latina, a tutela degli alunni e delle famiglie (nel caso della scuola di via Tasso) se il problema caldaie non veniva risolto immediatamente”.

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