Latina, caldaia rotta a scuola e bambini dirottati. Marchiella: dannoso per le famiglie di Montello

La scuola di Borgo Montello

Infuria la polemica a Borgo Montello sulla chiusura temporanea della scuola primaria, disposta dal preside Antonino Leotta a partire da lunedì. Il provvedimento, adottato per consentire la completa riparazione della caldaia da parte dei tecnici della ditta incaricata dal Comune, comporterà per gli alunni di Borgo Montello un dirottamento delle lezioni in orario pomeridiano. Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Andrea Marchiella, è intervenuto sulla vicenda .

“Non ritengo opportuno e funzionale lo spostamento dei bambini a Borgo Podgora, soprattutto perché si creano disagi a non finire alle famiglie. In molti hanno già impegni e pagamenti già versati per il doposcuola, senza dimenticare gli inconvenienti legati al rientro a casa e alle altre attività pomeridiane svolte dai loro figli. Traslocare a Borgo Podgora significa creare stress e ostacoli ai genitori  e agli stessi insegnanti, con una situazione che ricade interamente sui bambini influendo sulla loro serenità e sulla loro quotidianità. Tale situazione non può essere certo un vanto per l’Amministrazione, perché il compito primario di noi amministratori è quello di tutelare il  diritti allo studio, ma soprattutto il vivere serenamente dei nostri concittadini”.

Marchiella, da sempre vicino alle problematiche del borgo, ha ricostruito quanto accaduto nel plesso nelle ultime settimane: “Tutto questo si è venuto a creare per colpa di quella tendenza a  trasformare in difficili le cose più semplici. A Borgo Montello si era alle prese da tempo con problemi di manutenzione e con l’assenza del bruciatore della caldaia. Viste le difficoltà dell’ufficio comunale competente, ingolfato dalle tante chiamate, tante persone mi hanno contattato segnalandomi le varie criticità. Una volta risolta la questione del bruciatore, la ditta ha rilevato delle anomalie al serbatoio, per il quale avrei preferito il ricorso ad una sostituzione e non alla più impegnativa riparazione. E’ stata sbagliata anche la modalità con la quale si è optato per lo spostamento: i bambini avrebbero capito il problema se i genitori avessero potuto spiegare loro la situazione, con quella che sarebbe stata una vera e propria lezione di educazione civica casalinga”.

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