Circeo, legò il figlio a scopo “educativo”: condanna definitiva da scontare in carcere per padre violento

E’ una brutta storia di maltrattamenti in famiglia quella che ieri ha portato in carcere un indiano di 53 anni, residente a San Felice Circeo. L’uomo, a seguito di condanna definitiva, deve scontare una pena residua di due anni e 21 giorni di reclusione. Ad eseguire l’ordine di detenzione sono stati i carabinieri della locale stazione. Era il 2009 quando fu arrestato per aver legato il figlio di otto anni a fini “educativi”. Una brutalità durata numerose ore che provocò anche ferite al minorenne: il bambino fu ritrovato con un braccio rotto. Nell’abitazione della periferia del Circeo, quel ragazzino non era l’unica vittima di violenze. Con lui i suoi tre fratellini e la madre vittima-carnefice. Vittima dei maltrattamenti del marito, ma al contempo complice nel coprire i metodi fuori legge che il coniuge applicava per far rispettare le regole all’interno della famiglia. Dopo un periodo di carcere, l’uomo fu sottoposto a divieto di dimora e di avvicinamento alla casa coniugale. La coppia perse la potestà genitoriale e i quattro bambini affidati al Tribunale dei minori. Il 53enne è stato ritenuto colpevole di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate in danno dei figli e della moglie. Oltre all’episodio che fece scattare le manette attorno ai suoi polsi, gli inquirenti gli contestarono un trimestre di violenze avvenute tra le pareti domestiche. Ora dovrà scontare la pena in carcere: la sospensione non è prevista in caso di vittime minorenni.

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