Spigno Saturnia, l’immaginazione protagonista al Casale Rio Conca: Gerardo Carrese presenta l’Alfabetario dei Luoghi

Sabato 4 febbraio alle ore 19:30, Gerardo Carrese presenta l'”Alfabetario dei Luoghi” al Casale Rio Conca (via Turrimai 116). Edita da Ngurzu Edizioni, è un’enciclopedia sui generis. Invita il lettore a inoltrarsi nei luoghi, quelli campani per il momento, e a scoprire a come visitarli seguendo le 26 lettere dell’alfabeto.

Nata da un’idea del fantasiologo Massimo Gerardo Carrese, studioso di Storie e caratteristiche della fantasia e dell’immaginazione, Alfabetario dei Luoghi è un’enciclopedia insieme poetica e fotografica. È un’opera realizzata a mano e descrive il modo di visitare un luogo con le lettere dell’alfabeto, per riaccendere la curiosità di chi osserva luoghi. Una guida non turistica bensì euristica perché si va alla ricerca non di forme di lettere nei vari luoghi bensì di relazioni semantiche che caratterizzano quei luoghi e rintracciabili attraverso l’alfabeto. Ogni singola lettera corrisponde a un rimando semantico, reale e chimerico: reale perché il rimando semantico è ispirato al luogo (es. “R” come “rombo” disegnato su una porta); chimerico perché il rimando semantico è sempre ispirato al luogo ma da esso si associa a qualcosa di altro (es. “Z” come “zittio” di una piazza). 26 scatti reali e 26 scatti chimerici, dedicati in questo primo volume, al borgo di Rocchetta e Croce in provincia di Caserta, di cui si palerà sabato prossimo. Una scelta del doppio scatto, autoimposta da Carrese come regole, a sottolineare la dualità corpo e mente che coinvolge ognuno di noi: con il corpo siamo sempre dove siamo ma con la mente siamo quasi sempre altrove. Fotografie, dunque, non casuali ma rappresentative di un luogo, di un luogo vissuto in quel momento secondo la sensibilità dei due autori.

Le fotografie di Elisa Regna, in bianco e nero realizzate con rigide regole dell’alfabetario, sono ristrette da forti limitazioni: un esempio di queste regole, che saranno descritte da Carrese in un incontro che prevede la partecipazione attiva del pubblico, è l’impossibilità a eseguire per ogni lettera alfabetica un secondo scatto. Il primo scatto, anche se approssimato, è quello determinante di modo che si possa vivere e mostrare del luogo l’immediatezza e non la scelta degli scatti in laboratorio. 52 scatti in bn che ripercorrono alfabeticamente il paese. Altrettanti “haikugrammi”, gioco poetico ideato dal fantasiologo, descrivono le immagini, con l’aiuto del caso e della regola. Ad aiutare il lettore a districarsi tra le lettere dell’alfabeto, due mappe disegnate dall’autore che invitano il lettore a ripercorrere l’esperienza alfabetica vissuta e a ricreare un nuovo alfabetario

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