Latina, scuola Borgo Carso: “Coletta sbatte la porta in faccia al Vescovo ed ignora il Consiglio comunale”

Matilde Celentano e Andrea Marchiella

“Coletta chiude  la porta in faccia al vescovo Crociata dopo averlo invocato ed evocato al fine di trovare una congregazione religiosa in grado di far funzionare la scuola dell’infanzia di borgo Carso e, cosa, gravissima ignora totalmente l’ordine del giorno votato all’unanimità la scorsa settimana dal Consiglio Comunale dove si dava priorità alla continuazione della conduzione affidata ad altra congregazione e il sindaco si era impegnato ad incontrare il Vescovo per perorare la causa dei genitori. Una presa in giro!”

 E’ questo il duro giudizio che i consiglieri al comune di Latina di FdI-An Nicola Calandrini e Andrea Marchiella, e della lista Calandrini Sindaco Eleonora Matilde Celentano esprimono sulla questione della scuola materna del borgo che sarà “inevitabilmente statalizzata” come affermato dalla Giunta Comunale.

Secondo i tre componenti dell’opposizione infatti il sindaco, in un colpo solo, si conferma: inaffidabile nei confronti della città, ineducato nei confronti del vescovo, e sprezzante nei riguardi delle famiglie di borgo Carso. Se era determinato, come dimostra, a statalizzare la scuola doveva avere il coraggio di dirlo subito e non attivare questa ignobile farsa.

“Ci sentiamo in dovere di chiedere scusa in nome della città ai concittadini di borgo Carso, al Vescovo di Latina e alla congregazione che aveva dato la sua disponibilità a far funzionare la scuola” affermano i tre componenti dell’opposizione, rimarcando come il sindaco Coletta abbia nella bugia un suo modus operandi costante: la vicenda di borgo Carso viene dopo la  mancata apertura della ztl, dopo la chiusura del mercato annonario per lavori senza data di riapertura, e dopo e le tragicomiche sui riscaldamenti nelle scuole comunali.

Il motivetto ‘datemi tempo’ insieme a quello ’è colpa delle precedenti amministrazioni’ si sta trasformando in un incubo per i cittadini, qui si nega l’evidenza – concludono Nicola Calandrini e Andrea Marchiella, e Eleonora Matilde Celentano -. Il tempo dato a Coletta, non è tempo mancante, ma è tempo perso. Sosterremo, per quel che ci compete tutte le iniziative che vorranno mettere in atto le famiglie di borgo Carso in ragione dei dubbi sulla procedura messa in atto dall’amministrazione a tutela del loro diritto di scegliersi i percorsi formativi più consoni alla loro cultura e ai loro bisogni. Ricordiamo che la pluralità dell’offerta formativa e la libertà di scelta delle famiglie sono diritti tutelati dalla Costituzione e della Repubblica e non gentile concessione del sindaco Coletta.”

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