Sabaudia, il pasticcio del bando per i parcheggi a pagamento. Secci scrive al Commissario prefettizio: “Ecco cosa farei se fossi sindaco”

Giovanni Secci

Una lettera aperta, protocollata questa mattina al commissario straordinario di Sabaudia per fornire suggerimenti riguardo la vicenda legata alla concessione dei parcheggi a pagamento. Il referente locale di Forza Italia Giovanni Secci, esprime il suo parere riguardo una vicenda approdata più volte nelle aule della giustizia amministrativa e ancor lontana da una precisa definizione. “In questi giorni- si legge nella lettera aperta a firma di Giovanni Secci- dovrebbe concludersi la spinosa vicenda relativa all’assegnazione della “Concessione dei Parcheggi a Pagamento”, che ricordo essere stata oggetto di diverse Ordinanze e Sentenze emesse dal T.A.R. e dal Consiglio di Stato; ma per fortuna, conclusa ancora non lo è. Se fossi il Sindaco, nell’esclusivo interesse della comunità di SABAUDIA e senza dubbio alcuno, determinerei l’annullamento in autotutela del bando (fortemente voluto dall’ex Sindaco Maurizio LUCCI), che evidenza vuole, non corrispondere all’interesse del comune e quindi della città, atteso che nella fattispecie ne ricorrono i presupposti legali e legittimi, come sostenuto anche dal Consiglio di Stato “fino a quando non sia intervenuta l´aggiudicazione definitiva rientra, dunque, nel potere discrezionale dell´Amministrazione disporre la revoca del bando di gara e degli atti successivi, laddove sussistano concreti motivi di interesse pubblico tali da rendere inopportuna, o anche solo da sconsigliare, la prosecuzione della gara (VI, 6 maggio 2013, n. 2418). Il bando prevede l’assegnazione di una concessione per la durata di 12 anni, ben oltre le normali durate che si attestano tutte tra i 4 ed i 6 anni – un lasso temporale evidentemente eccessivo, rispetto alla natura della prestazione e l’ordinamento non è indifferente rispetto agli affidamenti così a lungo termine, per i rischi che detta scelta può produrre. Nello specifico, come più volte chiarito dall’ANAC, da ultimo con la Deliberazione n. 14 del 2014, la scelta compiuta crea un vero e proprio vincolo di lunga durata con l’operatore economico, che può comportare il rischio per la stazione appaltante di precludersi la possibilità, per un considerevole periodo, di rimettere il servizio sul mercato e di avvantaggiarsi dalla maggiore efficacia ed efficienza dello stesso, ottenibile attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie e/o di nuove formule organizzative nella sua erogazione. Inoltre il bando, prevede l’assegnazione in favore della ditta concessionaria, anche della gestione degli abbonamenti, i quali hanno garantito al Comune, negli anni addietro, che li gestiva direttamente (dati riscontrabili in base agli incassi degli anni precedenti) un introito di circa 300.000,00 euro, a fronte di una minima spesa di circa 20.000,00 euro (gestione diretta con proprio personale + aggio del 3% agli esercizio convenzionati); in poche parole a fronte di un incasso di 300.000,00 euro, il comune ne ricavava un utile di 280.000,00, essendo le spese di gestione ed aggio, come detto di circa 20.000,00 euro”.
“La gara in questione- prosegue l’esponente di Forza Italia- prevede la possibilità di concedere un aggio del 40%, riducibile al massimo fino al 30%; avremo quindi, che a fronte di un incasso di 300.000,00 euro, si concretizzerà a favore del concessionario un importo annuo di 90.000,00 euro ed una rimanenza, per il Comune di SABAUDIA di 210.000,00 euro; parliamo quindi di 70.000,00 annui in meno, che moltiplicati per i 12 anni della concessione determinerà un ammanco negli introiti certi del Comune di SABAUDIA di circa 840.000,00 euro.Da ciò discende in maniera chiara e netta che, l’ulteriore importo per la realizzazione di un’opera pubblica, posto a base e quale unica giustificazione dell’aumento delle annualità (12 anni), viene meno nella lapalissiana considerazione, che l’opera viene finanziata interamente dagli introiti (CERTI) derivanti dalla gestione degli abbonamenti (mai compresi prima d’ora nelle concessione dei parcheggi), che comportano una facilissima gestione (già collaudata nel tempo) ed una minima spesa (anch’essa già attestata nel tempo). Inoltre, con specifico riferimento al particolare momento di difficoltà economica ed occupazionale ed al fine di favorire un maggiore impiego di manodopera, inserirei nel bando, l’impiego di personale addetto alla riscossione (in particolari zone), in luogo dei macchinari elettronici, favorendo così una maggiore ricaduta economica ed occupazionale sulla città”.

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