Latina, contro il precariato Asl una proposta unica di legge per rimuovere gli ostacoli alla stabilizzazione

Enrico Forte e Giuseppe Simeone

Stabilizzazione dei precari della Asl di Latina, oggi in commissione regionale “Politiche della salute e sanità”, sono state analizzate le due proposte di legge avanzate secondo l’ordine temporale di presentazione. Una il cui primo firmatario è il consigliere regionale Giuseppe Simeone, unitamente ai colleghi Aurigemma, Abbruzzese, Palozzi e Storace. L’altra del consigliere del Pd, Enrico Forte. Dopo l’illustrazione delle due proposte di legge si è deciso di arrivare alla predisposizione di un unico testo che sarà redatto e ripresentato in commissione a giorni. “Siamo soddisfatti – spiegano il consigliere di Forza Italia, Giuseppe Simeone, e il consigliere del Pd, Enrico Forte – perché in questo contesto abbiamo dimostrato che quando l’obiettivo è unitario e non ci sono barriere ideologiche o di bandiera, i risultati si possono raggiungere. Abbiamo preso atto di un’emergenza che, se non risolta, rischia di paralizzare la sanità e gli ospedali della provincia di Latina con irreparabili conseguenze a carico degli incolpevoli  cittadini. Abbiamo posto davanti a tutto l’esigenza di rimuovere qualsiasi ostacolo alla stabilizzazione di medici, infermieri e tecnici che da dieci anni lavorano senza sosta nonostante l’incertezza sul loro futuro. Ogni azione oggi deve essere mirata a rimuovere gli ostacoli normativi di natura regionale all’attuazione delle norme introdotte dal legislatore nazionale. Si tratta di un atto dovuto nei confronti di tutti i precari della Asl di Latina, e delle altre Asl del Lazio,  che rischiano di essere ingiustamente esclusi dal processo di stabilizzazione previsto dal DPCM 6.3.2015 e di cui all’art 1, comma 543 della legge 208/2015. Oggi i nostri ospedali, seppure nella fragilità del sistema sanitario in atto, garantiscono i livelli essenziali di assistenza (Lea), soprattutto grazie a chi, con abnegazione e dedizione, garantisce assistenza ai cittadini, sottoponendosi a turni massacranti, pur di garantire il diritto alla salute di un intero territorio. Un patrimonio di professionalità e di eccellenze che merita risposte rapide, efficaci e soprattutto risolutive. Il nostro obiettivo, anche oggi, è stato quello di  fare in modo che la nuova proposta di legge sia definita nel più breve tempo possibile, per arrivare dopo l’esame in commissione, all’approvazione del consiglio regionale e dare finalmente il via alla stagione delle stabilizzazioni”.

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