Manchester by the sea, un intimo viaggio introspettivo alla ricerca di una catarsi

Presentato in anteprima alla scorsa Festa del Cinema di Roma, e fresco di sei nomination ai premi Oscar, Manchester by the sea approda finalmente nei cinema italiani. Scritto e diretto da Kenneth Lonergan, il film svela il suo grande valore senza ricercare il facile colpo ad effetto, ma restando coerente alle sue intenzioni.

Dopo l’improvvisa morte del fratello maggiore, Lee Chandler (Casey Affleck), un tuttofare di Boston, si vede costretto a tornare nella sua città natale, Manchester, dove scopre di essere stato nominato tutore del nipote sedicenne (Lucas Hedges).

Gioiello di scrittura, il film colpisce sin dalle primissime scene per la sua regia sobria e la sceneggiatura fresca a cui si accompagnano dialoghi brillanti e mai artificiosi. Kenneth Lonergan sceglie un registro stilistico volto al minimale per raccontarci una storia di elaborazione del lutto. Il suo protagonista, Lee Chandler, è un uomo costretto a fare i conti con il passato e il dolore, incapace di gestirli e sopraffatto da essi. La fragilità emotiva del personaggio e la sua profonda introversione, ben si sposano con la messa in scena dell’intero film. Le tonalità fredde dei colori si accompagnano ad una colonna sonora quasi sacrale, e insieme contribuiscono a quella ricerca di minimalismo già accennata. Muovendosi con eleganza e staticità tra una scena e un’altra, da una vicenda alla sua successiva, Lonergan scava nel profondo dei personaggi, svelandoceli nella loro umanità a poco a poco, portando così lo spettatore a provare profonda empatia per loro. Alternando la narrazione presente a quella passata tramite dei brillanti e mai fastidiosi flashback, la storia si srotola con chiarezza e grande potenza visiva e comunicativa. Se infatti i toni del film sono volutamente contenuti, con grande ricerca del silenzio e della lentezza, ciò che viene trasmesso al pubblico è estremamente forte e coinvolgente, merito anche di alcune scene e inquadrature prepotentemente eloquenti nella loro silenziosità.

Difficile restare impassibili davanti alla ricerca di redenzione del protagonista, costantemente in lotta con i suoi demoni. Casey Affleck mette in scena una delle migliori prove d’attore della sua carriera, mostrandosi in stato di grazia nel dar vita ad un uomo la cui vita è cambiata nel tempo di un battito di ciglia. Un uomo che sembra limitarsi ad esistere, non vivere. La sua forza sta proprio nella sua interiorità, ed è proprio questa che traspare con incredibile potenza, diventando così magnetico agli occhi dello spettatore, che non potrà che seguirlo con apprensione e trasporto emotivo. Una performance intima, interiore, mai urlata o sopra le righe, e per questo estremamente apprezzabile. Affleck emoziona con minime espressioni del viso, lavora con poco ed ottiene un risultato straordinario, scavando nel cuore del proprio personaggio ed imponendosi in quello degli spettatori. Lo accompagnano nella narrazione il giovane e talentuoso Lucas Hedges, nei panni del nipote di Lee, che infonde il giusto umorismo e vitalità al suo personaggio e donando così all’intero film una luce nuova. Chiude il trio di attori un’intensa Michelle Williams, nel ruolo della ex moglie di Lee, che pur apparendo per pochi minuti riesce a restituire con sincerità il ritratto di un personaggio tormentato e altrettanto fragile.

Manchester by the sea è uno splendido viaggio interiore alla ricerca di una catarsi, di una rinascita. È un commovente racconto di umanità e affetto. È un delicato dramma che affronta un altrettanto delicato tema, e lo fa con semplicità e punte di brillante umorismo, mai scadendo nel banale ma tenendo il tutto in equilibrio per un grande risultato finale.

Manchester by the sea, diretto da Kenneth Lonergan con Casey Affleck, Lucas Hedges e Michelle Williams è in sala dal 16 febbraio nei cinema di Latina (Oxer).

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