Dal terremoto un ponte di amore tra Sommati e Molella, chiesta udienza a Papa Francesco

Foto della consegna della statua della Madonna ad Angelo Bonanni, cittadino della frazione di Sommati di Amatrice, alla presenza del Vescovo di Rieti

Gianni Otello è sopravvissuto al terremoto di Amatrice e la sua missione ha commosso i volontari dell’Associazione nazionale carabinieri, Nucleo Sabaudia 147. Con una lettera inviata a Papa Francesco raccontano di lui, di quando lo hanno incontrato nelle prime ore post sisma del 24 agosto scorso nella frazione di Sommati, in una tenda allestita dalla Protezione civile per trascorrere la notte. Lì stava costruendo, con le pietre delle abitazioni demolite dalla terribile scossa, un altare. Un altare per pregare: il primo segno di rinascita della fede, “che mai, nonostante i tragici eventi, in quei posti è stata persa”. “Un ponte di amore si è creato grazie a questo gesto – si legge nella missiva indirizzata al Santo Padre – con un’altra frazione, piccola come Sommati ma in provincia di Latina, quella di Molella, Comune di Sabaudia, dove alcuni di noi risiedono. La piccola comunità ha acquistato una statua della Madonna di Lourdes che dopo essere stata benedetta presso la chiesa Nostra Signora di Fatima dal nostro parroco Adalberto, è stata trasportata a Sommati. Ed ora la statua della Madonna di Lourdes è su quell’altare rinato dalle macerie. Caro Papa Francesco, ogni giorno la vostra forza dà forza alle persone in tutto il mondo e sappiamo che mai nessuno viene dimenticato. Per questo vi chiediamo un grande regalo per il signor Gianno Otello e cioè la possibilità di essere ricevuto da voi, unitamente a due delegazioni delle frazioni di Sommati e Molella”. La lettera è firmata dal maresciallo Enzo Cestra, presidente del Nucleo 147, inviata anche all’ispettore Anc per il Lazio e ai rappresentanti delle autorità civili e religiose competenti per Sabaudia e Amatrice e per le province di Latina e Rieti.

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