Latina, Coluzzi su Carta europea partecipazione giovani: ripartire da un patto generazionale

Matteo Coluzzi

Ieri a Latina, durante la seduta di Consiglio comunale, è stata adottata all’unanimità la “Carta Europea per la Partecipazione dei Giovani alla Vita Locale e Regionale”. Sull’argomento è tornato oggi il consigliere Matteo Coluzzi con un comunicato stampa firmato anche da Progetto Latina Oltre

“L’adesione alla ‘Carta Europea per la Partecipazione dei Giovani alla Vita Locale e Regionale’ – si legge – evidenzia l’importanza di ricucire un rapporto con quei giovani e giovanissimi che troppo spesso sono stati esclusi dal dibattito pubblico, sopratutto dalle tematiche che li riguardano in prima persona. Una generazione che ancora spera, nonostante la situazione storico-politica dei nostri tempi. Una generazione che ha bisogno di consapevolezza relativamente al ruolo che può avere nell’immaginare la città del futuro, la città di cui saremo insieme protagonisti. In che maniera? Semplicemente mettendo in rete le proprie competenze, le proprie istanze ma anche i propri disagi, i problemi comuni che troppo spesso sono stati dimenticati dalla politica. Ad oggi la parola d’ordine deve essere quella della capacità, non dell’ideologia. Deve essere quella della meritocrazia, non del favoritismo. Solo ripartendo dalla concezione che il futuro ci appartiene e siamo noi a dover dettare l’indirizzo sul quale deve convergere la nostra realtà, in maniera del tutto orizzontale. L’unica soluzione, per chi ha davvero a cuore la nostra città, deve essere quella di siglare un patto generazionale tra persone che, pur provenendo da differenti esperienze politiche o percorsi culturali, riescano in maniera virtuosa ad ottimizzare le proprie energie e le proprie proposte. A tal fine è doveroso predisporre in tempi brevi (considerata la macchinosità ed inoperosità delle commissioni fin ora) gli strumenti per far si che la partecipazione e la contaminazione tra i soggetti sia effettiva e non solo di facciata. Uno di questi, il Forum Comunale dei Giovani, può essere senz’altro un’alternativa all’oneroso Consiglio Comunale dei Giovani purché sia in grado di dar voce a varie realtà sul territorio per un confronto producente. E’ dovere della politica e di questa amministrazione farlo in tempi brevi, per confrontarci finalmente riguardo la prospettiva della Latina del domani vista dagli occhi dei suoi protagonisti. Sarà impegno del sottoscritto e di tutte le realtà associative con cui ormai da anni vi è un dialogo virtuoso fare in modo che tale ipotesi , aldilà di ogni paletto ideologico, si tramuti in un riferimento per tutti i ragazzi che vedono la politica come un qualcosa di distante dalla loro realtà, attraverso un impegno concreto e funzionale. Ancor di più, un contenitore giovanile lontano dalle etichette e gli schieramenti partitici dai quali, ad oggi, tanti giovani come noi non riescono e non vogliono vedersi rappresentati”.

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