Latina, mare senza punti di approdo: appello al sindaco perché dia risposte a pescatori e diportisti

Il consigliere regionale pontino di Forza Italia, Giuseppe Simeone, porta all’attenzione del sindaco di Latina Damiano Coletta “la situazione in cui versano i pescatori”.  Una situazione inaccettabile per l’esponente azzurro secondo il quale “per chi rappresenta le istituzioni, è un dovere intervenire”.

Giuseppe Simeone
Giuseppe Simeone

“La situazione – spiega – è emersa con prepotenza durante il convegno organizzato dalla Fipsas che si è svolto a Sabaudia, il 25 febbraio scorso, in occasione del quale ho avuto modo di illustrare la proposta di legge, che ho presentato con tutti i consiglieri regionali di Forza Italia, concernente ‘Norme per la tutela delle risorse idrobiologiche e della fauna ittica e per la disciplina dell’esercizio della pesca nelle acque interne della regione Lazio” e redatta in collaborazione con la Federazione italiana pesca sportiva attività subacquee. In questo contesto, ho avuto l’opportunità di confrontarmi e parlare con chi vive ogni giorno, come i componenti del Circolo Subacqueo Astrea di Latina, per passione e per sport il mare e le sue splendide potenzialità. E nello stesso ambito ho appreso della drammatica situazione in cui la città di Latina, che dal mare e nel mare trae la sua più grande forza, purtroppo si trova a seguito della chiusura del ponte sul canale Mascarello. La chiusura del ponte, anche a causa della concomitanza dei lavori in corso presso il canale di Rio Martino, ha di fatto privato pescatori e diportisti dell’unico sbocco al mare per le barche. Questo ha comportato il conseguente blocco di tutte le attività connesse, dalle manifestazioni sportive di rilevanza nazionale ed internazionale, alla quotidiana attività dei pescatori, per non parlare dei disagi e dei danni causati a tutta l’economia che intorno a queste attività ruota come negozi specializzati, ristoranti e strutture alberghiere. Una emergenza che credo debba, e possa, trovare una soluzione rapida ed efficace anche per evitare che gli attuali, e già consistenti problemi, possano incidere negativamente anche sul settore turistico che, proprio a ridosso della stagione primaverile ed estiva, nel mare trova la principale fonte di sostentamento”.

Per questa ragione, e su sollecitazione degli operatori a vario titolo del comparto, Simeone oggi ho inoltrato una nota al sindaco di Latina, Damiano Coletta, rendendosi disponibile a qualsiasi azione possa contribuire a sbloccare questa impasse, “e chiedendogli con urgenza di incontrare tutti i rappresentanti di associazioni e circoli operanti nel settore e di recepire le loro richieste nonché le soluzioni avanzate, come quelle di tutti coloro che oggi si trovano purtroppo senza mezzi per affrontare tale emergenza, al fine di definire una rapida e concreta soluzione ad una problematica che potrebbe avere ulteriori importanti ripercussioni sull’economia e il turismo di Latina e della provincia”. “A quanto appreso, infatti – continua Simeone – i pescatori, i circoli sportivi ed i diportisti in queste settimane hanno avanzato delle proposte, firmato petizioni, per arrivare ad una soluzione concreta che possa evitare che questo comparto, in tutte le sue articolazioni, scompaia a causa della mancanza di adeguati sbocchi al mare. Ed oggi, sempre a quanto apprendiamo, gli strumenti per risolvere le criticità esistenti ci sono e sono contenuti nel Piano di utilizzo degli arenili (Pua) del Comune di Latina che prevede la collocazione di accessi al mare diversi da quello del canale Mascarello e di Rio Martino che comunque, data la dotazione prevista di posti barca, non potrà in ogni caso garantire il soddisfacimento della richiesta da parte di operatori e fruitori del settore”.

“Avere l’onore di rappresentare i cittadini nelle sedi istituzionali – conclude il consigliere regionale – significa prima di tutto adoperarsi perché le loro esigenze siano rispettate. Sono certo che il sindaco Coletta non si sottrarrà a questo compito e che presto soluzioni concrete saranno attuate per non disperdere quella ricchezza che il settore della pesca in generale e di quella sportiva in particolare rappresenta per il nostro territorio”.

 

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