Aprilia, sindaco indagato per i rimborsi-truffa: la Lega Nord chiede al ministro lo scioglimento del Comune

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Il caso dei rimborsi per le spese legali, oggetto di un’indagine condotta dalla Polizia di Stato su mandato della Procura di Latina, rimbalza dal consiglio comunale fino al Parlamento, divenendo oggetto di una interrogazione parlamentare della Lega Nord rivolta al ministro dell’interno e volta a chiedere di valutare l’opportunità di sciogliere il consiglio comunale della Città di Aprilia. A presentare l’interrogazione il senatore della Lega Nord Giammarco Centinaio, il parlamentale che a livello locale fa riferimento al gruppo Noi con Salvini. “A seguito della grave vicenda che ha investito il Sindaco di Aprilia in merito a dei rimborsi legali gonfiati in concorso con il suo avvocato di fiducia e con due altri ex amministratori- si legge nella nota stampa diramata dal gruppo- il Capogruppo al Senato della Lega Nord – NcS Gianmarco Centinaio ha presentato durante la seduta del 9 marzo una interrogazione a risposta scritta, al Ministro degli Interni Marco Minniti. In tale interrogazione viene esplicitamente indicato “si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga urgente approfondire i fatti esposti in premessa e, stante le proprie competenze, vista la fattispecie di violazione di legge grave, avviare le procedure per lo scioglimento del Comune di Aprilia.”  Riteniamo assolutamente non conclusa tale grave vicenda, soprattutto alla luce delle dichiarazioni del Sindaco stesso in Consiglio Comunale che insistono pedissequamente sul concetto di estraneità senza però poter portare nulla di concreto. Tutto “a sua insaputa”, come per i finanziamenti elettorali e sul pasticcio di Via Gorgona, tutte questioni venute a galla negli ultimi mesi. Per molto meno in passato si è gridato allo scandalo mentre ora si sminuisce nonostante la gravità della situazione”.

Il testo dell’interrogazione di Centinaio Al Ministro dell’internoPremesso che a quanto risulta all’interrogante da quanto si apprende dalle notizie riportate dagli organi di stampa, il sindaco del comune di Aprilia, in provincia di Latina, sarebbe indagato per truffa aggravata e falso ideologico in atto pubblico. Al primo cittadino sarebbe stato notificato un decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Latina. Nella vicenda con il sindaco sarebbero indagati anche due ex amministratori e un avvocato. Al sindaco e i due ex amministratori sarebbero stati sequestrati in totale 60.000 euro, contenuti nei conti correnti di loro proprietà. In particolare, si legge in una nota della Questura, la complessa attività investigativa, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, avrebbe preso le mosse da un esposto presentato da un consigliere comunale di opposizione del Comune di Aprilia, che avrebbe indotto gli investigatori della squadra mobile ad approfondire alcuni aspetti collegati a richieste di rimborso di spese legali inoltrate a quell’ente. Tali approfondimenti avrebbero consentito di stabilire come i 3 amministratori all’epoca dei fatti abbiano, in concorso con il loro legale di fiducia, fraudolentemente truffato quell’amministrazione comunale, facendo lievitare le somme da rendergli, a seguito di un contenzioso che li vedeva vittoriosi, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga urgente approfondire i fatti esposti in premessa e, stante le proprie competenze, vista la fattispecie di violazione di legge grave, avviare le procedure per lo scioglimento del Comune di Aprilia. 

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