Sprar a Latina, FdI: un punto di civiltà giuridica, il Comune può riprendere la regia dei flussi dei migranti

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Nicola Calandrini

“L’azione precisa e puntuale del gruppo consigliare di Fratelli d’Italia-An al comune di Latina ha consentito, prima la discussione e poi l’approvazione di una mozione, con relatore Nicola Calandrini, sullo Sprar, il sistema di accoglienza che permette ai sindaci di guidare e controllare i flussi, il numero e anche scegliere chi aiutare (famiglie, minorenni e donne con figli …) evitando così un’invasione incontrollata”. Il partito Fdi, nelle persone di Gianni Farina e Germano Ciaramella, portavoce e vice portavoce comunale, torna sull’argomento con dati alla mano: “Oggi a Latina sono già 600 le persone presenti nei Centri di Accoglienza Straordinaria (Cas), sono 81 che fanno riferimento al progetto Sprar del Comune. Latina ha da sempre accolto e aiutato chi aveva bisogno. Lo dice la nostra storia.  Ma la legge ci chiede disponibilità per poco più di 250 persone e noi pensiamo sia giusto rispettarla”.

La mozione, presentata da Calandrini, Andrea Marchiella e Matilde Celentano, è stata votata all’unanimità dal Consiglio e il sindaco, secondo Fratelli d’Italia, ha oggi tutti gli strumenti necessari per affrontare e risolvere questa delicata problematica in tempi rapidi, facendo scendere a 250 quel numero di 600 persone oggi ospitate a Latina.

“E’ innegabile il successo politico – affermano Farina e Ciaramella – che il nostro gruppo consigliare ha avuto nel proporre e far approvare la mozione, ‘limitandosi’ a chiedere di far applicare una direttiva dello stato italiano. Il risultato è che oggi l’Amministrazione è vincolata ad agire nel rispetto della norma in modo che Latina faccia il suo dovere di città solidale, ma nel pieno rispetto per i diritti e la sicurezza dei suoi cittadini. Oggi abbiamo segnato un punto di civiltà giuridica, facendo riprendere al Comune la regia dei flussi degli immigrati, togliendola alla iniziativa dei privati che utilizzano logiche che non tengono conto dell’interesse e della accettabilità all’interno delle comunità che ospitano queste persone. Siamo consapevoli del problema importante e tragico che questo flusso di immigrazione, senza pari e senza controllo, sta determinando per il nostro paese, ma se esistono delle leggi in materia queste vanno utilizzate e fatte rispettare anche nell’interesse delle persone che chiedono rifugio. Con il Contratto di Accoglienza previsto dalla Sprar, infatti, saranno i comuni a decidere chi accogliere in base anche ai progetti che si possono mettere in campo per occupare al meglio i rifugiati, dando loro anche una dignità operativa e non lasciandoli abbandonati a se stessi all’interno di case o appartamenti. In questo modo si eviterà anche che sul territorio comunale possano essere insediati dei Centri di Accoglienza Straordinaria che porterebbero con loro l’arrivo di altri immigrati.

Siamo stati sempre dell’idea che i problemi vadano sempre affrontati con la logica e la serietà, senza demagogia o inutili parole che non portano soluzioni”.

“Fratelli d’Italia-An – concludono – ha dimostrato, ancora una volta, il proprio senso delle istituzioni, della responsabilità, della proposta concreta, non sottraendosi ai problemi ma cercando di dare soluzioni percorribili nell’interesse dei cittadini di Latina”.

 

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