Latina, Calvani: ci processino pure. Ma da Palermo la protesta contro i finti forconi, furbi millantatori

Danilo Calvani durante una manifestazione in piazza di qualche anno fa

“Ci processino pure, ma ci dicano se la sentenza della Consulta è giusta o no”. A parlare è Danilo Calvani, leader del movimento 9 Dicembre. “Mi hanno sequestrato il computer – afferma – per cercare qualcosa di eversivo. Siamo stati noi a presentare le denunce in varie Procure d’Italia contro i politici, che occupano abusivamente il posto dopo la sentenza della Consulta. La nostra era una provocazione e aspettavamo una reazione simile. Quello che ci viene contestato è che non possiamo sostituirci allo Stato”. Danilo Calvani, leader del movimento 9 Dicembre, la costola più operativa del movimento dei Forconi, è uno dei destinatari delle perquisizioni effettuate questa mattina. Per spiegare le sue ragioni, ha indetto una conferenza stampa.

La sentenza della Corte Costituzionale cui si riferisce il leader dei Forconi è quella che ha dichiarato incostituzionale la legge elettorale. Calvani la cita come una provocazione: “I parlamentari devono essere considerati degli usurpatori di potere e quindi decadere”. Proprio questa motivazione era contenuta in un esposto presentato da Calvani, come presidente dell’associazione “9 Dicembre Forconi”, assieme all’ex generale dei carabinieri Antonio Pappalardo, in qualità di presidente dell’Associazione “Movimento per la liberazione d’Italia”. La Procura di Roma ha proceduto alla richiesta di archiviazione per manifesta infondatezza dell’esposto.

Ma intanto contro i forconi accusati di associazione a delinquere alla base delle perquisizioni effettuate oggi dalla Digos di Latina i veri forconi protestano: da Palermo le dichiarazioni del leder dei Forconi Mariano Ferro: “I signori oggetto di perquisizioni da parte delle Forze dell’Ordine e che la stampa chiama Forconi non sono mai stati appartenenti al gruppo dei Forconi e non c’entrano nulla, assolutamente nulla, con l’unico vero movimento dei Forconi esistente nel territorio italiano. Solo una nidiata di malati mentali che abbiamo denunciato in tutte le sedi e che si sono addirittura auto convinti di poter effettuare arresti’. Ancora una volta ci ritroviamo a spiegare alla stampa nazionale – aggiunge – che i signori oggetto di perquisizione non sono altro che furbi millantatori che semplicemente si spacciano per Forconi. Ci affidiamo agli organi inquirenti e riponiamo la massima fiducia nel lavoro della magistratura nella speranza che una volta per tutte si possa fare chiarezza”.

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