Latina, la lente della Guardia di Finanza sull’economia malata. Il bilancio operativo 2016

Da sinistra il tenente colonnello Carlo Simoncini, il colonnello Michele Bosco, il tenente colonnello Andrea Bello e il capitano Davide De Meo

Si è svolta oggi nel capoluogo, presso il salone di rappresentanza di Palazzo “M”, alla presenza del comandante provinciale della Guardia di Finanza di Latina, il colonnello Michele Bosco, la presentazione del “Rapporto Annuale 2016”. Le attività svolte dai Finanzieri che operano tra il capoluogo e la provincia pontina spaziano dalla prevenzione e repressione dei fenomeni evasivi al contrasto patrimoniale alla criminalità economica e organizzata, dalla lotta agli sprechi di risorse pubbliche all’antiriciclaggio ed alla lotta ai traffici illeciti; operazioni che, oggi più che mai, proiettano la Guardia di Finanza di Latina nel suo ruolo di polizia economica e finanziaria e di polizia giudiziaria, sempre capace di individuare i possibili profili di connessione tra illeciti fiscali e ogni forma di delinquenza.

Il colonnello Michele Bosco
Il colonnello Michele Bosco

Il colonnello Bosco, affiancato dal tenente colonnello Carlo Simoncini, comandante del Nucleo di Polizia Tributaria, dal capitano Davide De Meo, comandante della Compagnia di Latina e dal tenente colonnello Andrea Bello, comandante del Gruppo di Formia, ha illustrato quelli che sono stati gli obiettivi raggiunti del 2016 e gli impegni del 2017 per l’aggressione ai fenomeni evasivi e fraudolenti che inquinano il mercato e la libera concorrenza. Un’attività che si muove sul doppio binario economico e finanziario al fine di arginare le piaghe del riciclaggio, dell’usura e della bancarotta fraudolenta. Un’azione, quella della Guardia di Finanza pontina, che si muove in sinergia con le autorità giudiziarie di Latina e Cassino, delle Direzioni distrettuali di Roma e Napoli e della magistratura contabile per quanto attiene le investigazioni che riguardano le pubbliche amministrazioni.

La bellezza di Latina e della sua provincia “preoccupano” le fiamme gialle: un territorio che attrae investimenti della malavita organizzata, in particolare camorra e ‘ndrangheta, finalizzati al riciclaggio e alle infiltrazioni nella pubblica amministrazione. A destare preoccupazione è anche il traffico di sostanze stupefacenti che non accenna a diminuire e che resta in provincia una delle principali fonti di finanziamento della criminalità.

Droga e gioco d’azzardo sono gli elementi che incidono più direttamente nel tessuto sociale pontino dal quale si eleva il grido d’allarme delle famiglie. Sempre più numerose sono le richieste di intervento da parte dei cittadini. Nel 2016, 22 arresti e 35 denunce a piede libero per spaccio; su 65 interventi effettuati presso sale giochi e centri di scommesse, sono state riscontrate irregolarità nel 50% dei casi. In crescita il fenomeno della ludopatia.

Le operazioni del 2017 da parte della Guardia di Finanza di Latina sono già iniziate, con lo stesso slancio dello scorso anno. Si ricorda il sequestro di beni, a metà febbraio, per oltre tre milioni e mezzo di euro, relativo all’inchiesta sulla metroleggera del capoluogo pontino.

Le competenze della Guardia di Finanza – ha ricordato oggi il colonnello Bosco -, per effetto del decreto legislativo 177 del 2016 sulla riorganizzazione delle forze dell’ordine, a partire dal primo gennaio 2017 sono aumentate. Oggi la Guardia di Finanza di Latina è l’unica forza di polizia che ha competenza nelle acque marine confinanti con le aree protette: quattro i forestali assorbiti dalla Finanza ed assegnati alla sede di Sabaudia.

Di seguito la video-intervista al colonnello Bosco sulle nuove competenze della Guardia di Finanza e a seguire il rapporto annuale del 2016 illustrato nel corso della conferenza di oggi.

I RISULTATI DEL 2016

L’azione delle Fiamme Gialle pontine si è sviluppata attraverso:

  • la realizzazione di 45 Piani Operativi, diretti all’aggressione delle più dannose e pericolose manifestazioni di illegalità economico-finanziaria nelle diverse aree della provincia, orientando le risorse disponibili sui fenomeni caratteristici delle singole aree geografiche;
  • l’esecuzione, in attuazione dei Piani Operativi, di circa 000 interventi, distribuiti nelle 2 missioni fondamentali di polizia economica (40%) e polizia finanziaria (60%);
  • lo sviluppo di oltre 660 deleghe dindagine pervenute dalla magistratura ordinaria e contabile, a fronte delle 866 ricevute;
  • il contrasto ai traffici illeciti e il concorso al dispositivo di ordine e sicurezza pubblica provinciale e regionale.

LOTTA ALLE FRODI FISCALI, ALLECONOMIA SOMMERSA E AL GIOCO ILLEGALE

Contro l’evasione e le frodi fiscali, anche di tipo organizzato, sono state concluse 478 indagini di polizia giudiziaria, cui si aggiungono 683 interventi fra verifiche e controlli fiscali a tutela del complesso degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali.

Questi servizi si sono basati su una selezione preventiva e mirata degli obiettivi, supportata dal ricorso alle oltre 40 banche dati e applicativi disponibili, dall’intelligence e dal controllo economico del territorio.

 

Denunciati 156 soggetti, responsabili di 162 reati fiscali, il 55% dei quali riguarda gli illeciti più gravi di occultamento della documentazione contabile e l’emissione/utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, a testimonianza dell’impegno dei Reparti del Corpo nei confronti dei fenomeni di frode ed evasione più complessi ed articolati, che hanno consentito anche la scoperta di 157 “evasori totali” (soggetti completamente sconosciuti al fisco) e 15 evasori “paratotali” (soggetti parzialmente sconosciuti al fisco).

Sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie, per oltre 17 milioni di euro, per il recupero delle imposte evase nei confronti di responsabili di frodi fiscali; avanzate proposte di sequestro per circa 38 milioni.

La lotta alla fiscalità internazionale si è concretizzata nell’esecuzione di 10 interventi nei confronti di soggetti che avevano dichiarato fittiziamente la propria residenza all’estero, nonché eluso le norme tributarie attraverso schemi e condotte sofisticati e complesse.

Nel settore dell’evasione immobiliare sono stati effettuati 85 interventi volti ad individuare casi di affitti in nero, nonché cessioni ed acquisti di immobili per importi diversi da quelli dichiarati al fisco.

Le attività di contrasto al lavoro irregolare hanno permesso di accertare 39 datori di lavoro che hanno impiegato 104 lavoratori in “nero” e 46 lavoratori irregolari.

Circa 10.200 gli interventi condotti nell’ambito del controllo economico del territorio. Tra questi, si segnalano, in particolare, quelli svolti in materia di lavoro irregolare, di controlli strumentali, trasporto merci su strada nonché in materia di indici di capacità contributiva.

Scoperte 61 violazioni nel campo delle imposte sulla produzione e sui consumi, con la denuncia di 12 soggetti responsabili di reati in materia di prodotti energetici.

36 gli interventi eseguiti presso gli impianti di distribuzione stradale di carburanti, con 5 casi di irregolarità.

Su 65 interventi effettuati presso sale giochi e centri di scommesse, sono state riscontrate irregolarità nel 50% dei casi.

In merito, sono stati verbalizzati 72 soggetti e sequestrati 5 apparecchi automatici da gioco.

CONTRASTO ALLE TRUFFE SUI FONDI PUBBLICI E ALLILLEGALITÀ NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Le indebite richieste di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, hanno portato alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di 10 soggetti.

A seguito delle 62 indagini e dei 7 interventi conclusi nel 2016 per reati ed altri illeciti contro la Pubblica Amministrazione, sono stati denunciati 73 soggetti (peculato, abuso d’ufficio, corruzione e concussione), di cui 2 tratti in arresto.

Nell’ambito di 28 accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti, sono stati accertati sprechi e/o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato danni patrimoniali allo Stato per più di 17 milioni di euro e segnalati alla Magistratura contabile 129 soggetti per connesse ipotesi di responsabilità erariale.

Individuate truffe nel settore previdenziale e al Sistema Sanitario Nazionale per circa 10 mila euro, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 2 soggetti.

Nello stesso comparto, sono stati effettuati 72 controlli volti a verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e per l’esenzione del ticket sanitario, con percentuali di irregolarità pari al 64% dei casi.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ALLA CRIMINALITÀ ECONOMICO -FINANZIARIA

Svolti 5 accertamenti economico-patrimoniali a carico di condannati e indiziati di appartenere ad associazioni mafiose e loro prestanome, che hanno riguardato complessivamente 29 persone fisiche e 16 fra aziende e società.

Eseguiti provvedimenti di sequestro ai sensi della normativa antimafia di 121 beni mobili e immobili, 6 aziende, nonché quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 18 milioni di euro.

In materia di riciclaggio sono state svolte 26 indagini di polizia giudiziaria che hanno portato alla denuncia di 14 persone.

Nello stesso comparto sono state sviluppate 175 segnalazioni di operazioni sospette approfondite, pervenute dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria.

Nelle indagini svolte nei settori dei reati fallimentari, bancari e finanziari, sono stati denunciati 22 soggetti di cui 2 tratti in arresto.

CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI

Nella provincia pontina una delle principali fonti di finanziamento della criminalità è rappresentata dal traffico di sostanze stupefacenti. Nello scorso anno sono stati sequestrati oltre 20 Kg di droga a carico di 57 soggetti, tutti denunciati, 22 dei quali arrestati.

In materia di tutela dell’ambiente sono stati eseguiti 8 interventi, riscontrate 10 violazioni e verbalizzati 11 soggetti, con il sequestro di: 1 discarica, rifiuti industriali per kg. 175.500, 2 immobili e 500 mq di aree utilizzate a stoccaggio rifiuti.

Nel settore della contraffazione sono stati eseguiti 207 interventi e denunciate all’Autorità Giudiziaria 182 persone, con il sequestro di circa 80.000 prodotti illegali, quali: elettronica, giocattoli, moda, accessori per la telefonia, in quanto contraffatti, piratati, pericolosi o recanti falsa o fallace indicazione di origine o provenienza.

 

IL CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA

Nell’ambito del settore dell’ordine pubblico (pubbliche manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali, impegni locali, immigrazione, ecc.) sono state impiegate complessivamente 683 giornate/uomo, con un utilizzo medio giornaliero di 2 unità.

In particolare, in occasione degli eventi organizzati nell’ambito del “Giubileo straordinario della misericordia”, è stato centralmente disposto, su richiesta del Ministero dell’Interno, l’impiego di 25 militari AT-PI (Anti Terrorismo e Pronto Impiego).

 

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