Roccagorga, sbocciata la Primavera della gioventù europea. Un incontro tra studenti

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Si è tenuta nella sala del teatro comunale di Roccagorga una giornata di approfondimento nella “Primavera della gioventù europea”. Gli studenti degli istituti superiori di Sezze, di Priverno e le terze medie di Roccagorga si sono ritrovati per parlare di Europa ed in particolare del “cammino dei diritti nella storia dell’integrazione europea”.

L’incontro promosso dall’Amministrazione Comunale con il Consiglio delle Autonomie Locali e dalla Gioventù Federalista Europea del Lazio, è stato patrocinato dall’Aiccre Regione Lazio in occasione della ricorrenza dei 60 anni dei trattati di Roma.

Hanno contribuito all’approfondimento del tema dei diritti nella storia dell’integrazione europea il consigliere Regionale Enrico Forte, il Consigliere Regionale e Presidente dell’Aiccre Regione Lazio Giampaolo Manzella.

Particolare attenzione all’intervento del Prof. Mario Carta, professore di Diritto dell’Unione Euopea presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Sapienza Unitelma di Roma.

Riflessioni e attenzioni all’importanza dell’Europa, alle opportunità dell’unione europea sono state illustrate dalle dirigenti scolastiche: Anna Giorgi dell’Istituto Pacifici e De Magistris di Sezze, Anna Maria Bilancia dell’Istituto Teodosio Rossi e da Carolina Gargiulo dell’Istituto comprensivo Roccagorga.

L’intervento della delegazione del senato accademico degli studenti universitari della facoltà di Medicina dell’Università Sapienza –Polo Pontino di Terracina, è stato particolarmente coinvolgente interagendo con gli studenti e raccontando le esperienze di una generazione quella dell’Erasmus che in Europa ha la possibilità di effettuare un’esperienza di studio unica.

Bellissima la rappresentazione dell’Europa ed il video di apertura della giornata realizzato dai ragazzi della scuola Anna Frank nell’isola di Ventotene.

Coordinatrice della giornata Veronica Conti della Gioventù Federalista Europea

Il Sindaco nel suo intervento ha focalizzato la necessità di una Europa delle opportunità, di una Europa nata dalla distruzione della seconda guerra mondiale e che ha consentito un periodo lunghissimo di pace tra i popoli, un’Europa che accoglie i migranti che non costruisce muri ma che deve creare ponti, grandi ponti per una umanità consapevole, inclusiva. L’Europa non è un’idea astratta ma una realtà fatta di frontiere aperte, di Erasmus, di fondi europei che sostengono progetti di sviluppo locale, di opportunità di studio e lavoro.

Particolarmente toccante il racconto, parlato con un italiano che studiano da tre mesi, misto alla loro lingua, il francese, di due ragazzi frequentanti l’istituto di Sezze, minori non accompagnati, accolti nel progetto Sprar, che fuggiti dal Gana e dal Tongo, attraverso un viaggio durato circa sei mesi, approdano in Sicilia con un barcone della speranza.

Una grande ed intensa giornata per non tornare indietro per non avere paura dell’apertura al mondo per ricercare sempre conoscenza, saperi e valori, per costruire un futuro di popoli liberi nei diritti e nella dignità.

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