Latina, Cultura alla deriva: Coluzzi suona la sveglia a Di Muro

Matteo Coluzzi

Un Matteo Coluzzi particolarmente arrabbiato oggi al question time del Comune di Latina. Arrabbiato e deluso per risposte insoddisfacenti rispetto a quelle che sono le esigenze di un rilancio del patrimonio cultuale della città.

Il giovane consigliere comunale della Lista Forte il 28 settembre scorso era stato autore di una mozione, approvata all’unanimità, che impegnava il sindaco e la giunta a calendarizzare iniziative coerenti con contenitori e contenuti museali, a rivedere e modificare gli orari di apertura delle strutture, in particolare nel fine settimana, a provvedere all’installazione di cartellonistica relativa alla rete museale e alle altre attrazioni turistiche presenti in città, nonché ad attivare pratiche e strumenti di condivisione per un maggiore coinvolgimento della cittadinanza. Sembrava cosa fatta. E invece nulla, neanche le proposte esaminate successivamente in commissione Cultura avrebbero poi avuto un esito concreto. Il consigliere di opposizione quindi, a distanza di mesi, si era visto costretto a presentare un’interrogazione rivolta all’assessore competente per capire i motivi dei ritardi anche rispetto all’art bonus per il restauro delle statue, del museo diffuso di cui lui stesso nel 2013 aveva omaggiato il Comune di uno specifico progetto, e dell’istituzione del museo civico di Satricum. Interrogazione illustrata, nella seduta odierna del question time, alla luce delle novità apprese dalla stampa in base alle quali l’amministrazione sarebbe intenzionata ad affidare incarichi di direttori di musei a titolo gratuito e senza selezione pubblica. Intenzione trasformata in atti, oggi stesso, con la pubblicazione di due determine in base alle quali ad Annalisa Zarattini (della soprintendenza dei beni archeologici del Lazio) vie assegnato l’incarico di direttore scientifico in ambito archeologico e a Francesco Tetro (già assessore della giunta Finestra) di direttore scientifico in ambito storico-artistico. Per entrambi è previsto un rimborso spese forfettario di 1000 euro per un anno.

Coluzzi, a margine del question time, ha riferito che l’assessore Antonella Di Muro ha dribblato gli interrogativi che le erano stati posti, per poi affermare che la delibera sull’art bonus è sulla sua scrivania riconducendo il tutto ad un’insufficienza di risorse.

“Sono molto amareggiato – ha commentato Coluzzi -: questa amministrazione non è differente dalle precedenti quando si giustifica dietro la scarsità di risorse. Trovo grave il fatto che siano stati effettuati due affidamenti diretti per la direzione scientifica dei musei a titolo gratuito. L’affidamento diretto, anche se a titolo gratuito, non è mai sinonimo di trasparenza. La gratuità del servizio prestato non è una garanzia ed è in contrasto con il codice etico professionale dell’Icom (Comitato internazionale per i musei) che stabilisce che le amministrazioni responsabili sono tenute a garantire che le risorse economiche siano sufficienti alla gestione e allo sviluppo delle attività del museo e che la figura del direttore costituisce un requisito obbligatorio, per il quale vanno previste, in relazione alle risorse disponibili e alle modalità di organizzazione dell’ente, posizioni organizzative e livelli retribuiti adeguati alle responsabilità e alla complessità del ruolo”. Per Coluzzi, quindi, l’affidamento diretto e gratuito si può anche fare ma, a suo avviso, non è una modalità virtuosa.

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