Latina, in pentola quattro progetti per la “Rete d’imprese”. Ma si riaccende il giallo dell’adesione al bando regionale

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Felice Costanti

L’amministrazione comunale di Latina ha risposto oggi, in sede di question time, all’interrogazione presentata dal Partito democratico per fare luce sull’adesione o meno del Comune del capoluogo pontino al bando regionale per l’assegnazione di fondi per il finanziamento di progetti utili alla realizzazione di reti di attività economiche su strada.

In particolare i consiglieri di opposizione chiedevano il perché il Comune di Latina non risultasse nell’elenco dei soggetti ammessi ad eventuale finanziamento a fronte di 10 milioni di euro messi a disposizione dell’intero territorio del Lazio, con possibilità di finanziamento massimo di 100mila euro a progetto che per la realtà di Latina, seconda città della regione, poteva tradursi almeno in 400mila euro.

Il bando regionale, scaduto il 15 dicembre 2016 (dopo tre proroghe) prevedeva l’opportunità di dar vita a piattaforme territoriali e di attrazione turistica, mettendo insieme bellezza, prodotti tipici, artigianato, ristorazione, seguendo specificità territoriali e/o di filiera, e quindi di realizzare servizi per i cittadini e per le imprese con iniziative promozionali e di marketing territoriale, nell’ambito di una rete di imprese tra attività economiche su strada.

Enrico Forte
Enrico Forte

Ad illustrare l’interrogazione, depositata il 27 gennaio scorso, è stato oggi il consigliere Enrico Forte, mentre la risposta dell’amministrazione è stata affidata all’assessore alle attività produttive Felice Costanti.

L’assessore Costanti ha affermato che il Comune di Latina ha presentato quattro progetti proposti da altrettanti soggetti interessati dopo una serie di incontri che lo stesso ha avuto con le associazioni di categoria al fine di illustrare la possibilità offerta dalla Regione con il bando in questione. Il delegato alle attività produttive della giunta del sindaco Damiano Coletta ha anche affermato che in realtà i progetti li avrebbe voluti poter presentare prima se gli uffici non fossero stati interessati da un cambio dirigenziale e dagli scossoni di un’inchiesta giudiziaria. Ma ad ogni modo, in base a quanto riferito da Costanti, il Comune avrebbe quindi aderito al bando. In particolare l’assessore ha detto di aver sollecitato la struttura regionale preposta ad una risposta in merito e di aver chiesto due incontri con l’assessore regionale Guido Fabiani. “Attendo di avere risposte formali – ha detto Costanti – per informare i soggetti proponenti i quattro progetti sull’esito della richiesta del contributo, che non sono noccioline ma una risorsa importante da investire nella città”.

La risposta dell’assessore ha lasciato perplesso il consigliere Forte. L’esponente del Partito democratico, infatti, ha replicato dicendo che dalle parole dell’assessore non si è capito se l’adesione del Comune al bando regionale sia stata presentata nei termini della scadenza. “Una formalità che è sostanziale ai fini dell’ammissione”, ha sottolineato Forte. Dalla risposta dell’assessore Costanti, nella quale si inserisce anche una richiesta di incontro con l’assessore regionale di riferimento, si intuisce – ha fatto notare Forte – che forse si starebbe cercando di correre ai ripari bypassando appunto quelle formalità che sono di sostanza. Un percorso impossibile per l’esponente dem. Forte, infine, ha concluso ricordando a Costanti che, in qualità di consigliere comunale, sarebbe stato ben lieto di contribuire a iniziative del Comune, indipendentemente dal colore politico dell’amministrazione, per il bene del territorio. Concludendo, l’esponente del Pd ha preannunciato un accesso agli atti relativi a questa vicenda.

 

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