Autostrada Roma-Latina e bretella Valmontone, ok dal Tar. Moscardelli: finalmente fuori dall’isolamento

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Claudio Moscardellli (foto di www.latina24ore.it)

“L’Autostrada Roma-Latina e la bretella Campoverde- Valmontone, di collegamento con l’A1, diventano realtà”. Il senatore pontino Claudio Moscardelli, in un lungo intervento, oltre ad esprimere piena soddisfazione per il pronunciamento del Tar che ha respinto i ricorsi contro l’annullamento dell’aggiudicazione della gara d’appalto, ripercorre la storia del progetto che porterà la provincia di Latina “fuori dall’isolamento”.

 Un progetto ostacolato   

“Una battaglia per il nostro territorio – afferma l’esponente del Partito democratico – per cui mi sono speso per anni senza mollare mai, anche quando tutto sembrava perduto. Ieri il Tar ha respinto il ricorso del gruppo di imprese contro il Consorzio che si era aggiudicato la gara d’appalto e che stava procedendo con il progetto esecutivo per aprire i cantieri. Si è parlato da decenni di questa opera e ancora oggi ci sono forze che vorrebbero bloccarla”.

Di seguito la storia del progetto ricostruita da Moscardelli.

  • Febbraio 2005: il Presidente della Regione Lazio, Francesco Storace, in conferenza dei servizi approvava il progetto definitivo del cosiddetto Corridoio Tirrenico. Un’autostrada che doveva collegare Fiumicino a Formia, poi ridimensionata sino a Terracina nell’approvazione in conferenza servizi, con tre caratteristiche diverse rispetto all’attuale progetto che verrà realizzato. 1) Il tracciato correva lontano dall’attuale Pontina sia per il tratto Roma-Latina sia per quello Latina-Terracina. Insostenibile per l’eccessivo e non necessario consumo di territorio e per la distruzione di aziende agricole. Dopo manifestazioni e proteste il tracciato Roma Latina fu riportato ad ampliamento della sede attuale. 2) Il tratto Latina-Terracina veniva mantenuto distante dall’attuale strada 148 e la bretella di collegamento con l’Autosole prevedeva solo la realizzazione di un primo tratto tra Campoverde e Cisterna. 3) La gara d’appalto non veniva effettuata in quanto si riteneva sufficiente la procedura di selezione del socio privato della Regione nella società Arcea a cui veniva affidata la progettazione e la realizzazione dell’opera.
  • Vinte le elezioni da Piero Marrazzo e il centrosinistra, a causa della procedura di infrazione europea per violazione delle norme sulla concorrenza, la Regione rimetteva mano al progetto. 1) Il tracciato veniva ridotto da Roma a Latina attraverso un ampliamento della Pontina per l’86% del percorso. Ad Aprilia e a Pomezia l’attuale Pontina diventa unico senso di marcia mentre il senso opposto aggira Aprilia sul lato mare e Pomezia sul lato monte. Il tratto Latina – Terracina era fatto oggetto di un intervento di messa in sicurezza con spartitraffico e rotonde per eliminare incroci a raso. Inoltre si sarebbe realizzata la tangenziale nord est a Latina da Borgo Piave a Borgo San Michele. 2) Il tratto da Campoverde veniva previsto completo fino a Valmontone collegandoci all’Autosole. 3) Veniva chiusa la società Arcea e veniva prevista la gara d’appalto.
  • La presidente Renata Polverini, eletta successivamente in Regione, completava il progetto con la penetrazione su Roma e il collegamento con Fiumicino. Il progetto veniva discusso nei consigli comunali, osservato e approvato definitivamente. Il Cipe approvava il progetto e lo finanziava per 480 milioni di euro (pari al 40% come per legge mentre il restante 60%è a carico del privato che realizza l’opera) per il primo lotto Roma-Latina. E’ stata indetta la gara d’appalto e aggiudicata ad un Consorzio Italo-spagnolo.

La svolta nel 2016

“Alcuni mesi fa – afferma Moscardelli – il Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, insieme all’assessore regionale ai Lavori pubblici Fabio Refrigeri, è venuto a Latina e ha ribadito alcuni elementi di grande importanza: l’autostrada Roma-Latina si farà, perché è stata aggiudicata e i cantieri, espletate le formalità e i passaggi conseguenti all’aggiudicazione tra cui la redazione del progetto esecutivo, saranno aperti. La più grande opera infrastrutturale degli ultimi 30 anni del valore di 2,8 miliardi di euro interesserà la nostra provincia e il Lazio per un aspetto fondamentale che Delrio ha sottolineato. Con i ribassi d’asta e un ulteriore contributo pubblico si potrà fare la bretella Campoverde-Cisterna-Valmontone. Finalmente – commenta il senatore – l’uscita dall’isolamento con l’aggancio all’autostrada A1, unico corridoio europeo esistente per la mobilità delle persone e delle merci in Italia e in Europa. Finalmente per l’area industriale nord della provincia di Latina e per la parte sud della provincia di Roma sarà possibile evitare il Grande Raccordo Anulare per arrivare all’Autostrada”.

Un impegno all’ultimo miglio 

Una battaglia storica, ribadisce Moscardelli: “Una battaglia storica per la nostra provincia è stata vinta grazie all’impegno di tanti e ‘all’ultimo miglio’. In particolare occorre ringraziare il presidente Nicola Zingaretti e l’assessore Refrigeri, e dall’altra il Ministro Delrio. Perché? Perché a gara d’appalto in corso in tanti si sono attivati per far saltare l’opera, per dirottare le risorse per altre iniziative. Zingaretti è stato fermo a difesa della realizzazione dell’opera e la sua posizione è stata decisiva. Così il Ministro Delrio il quale di fronte alla determinazione della Regione Lazio e del nostro territorio ha deciso di chiudere la partita”

L’unico progetto di finanza rimasto in campo

“La legge Obiettivo appartiene al passato – sono ancora le parole di Moscardelli – perché ha fallito la sua missione avendo finanziato solo progetti senza aprire cantieri. L’autostrada Roma-Latina stava per essere inghiottita dal fallimento della legge Obiettivo. L’azione costante che personalmente, con la sponda sicura di Zingaretti e di Refrigeri, ho promosso in tutte le sedi con l’appoggio pieno della Commissione Lavori Pubblici del Senato e del Senatore Ranucci, ha trovato in Graziano Delrio un interlocutore attento e sensibile che ha voluto verificare la sostenibilità dell’opera. Risultato: l’Autostrada Roma Latina è l’unico progetto di finanza rimasto in campo e realizzeremo anche la bretella Campoverde-Cisterna-Valmontone”.

Ecco l’autostrada a pedaggio

L’autostrada sarà a due corsie più corsia di emergenza, oltre alle complanari, da Latina ad Aprilia. Da Aprilia a Roma sarà a tre corsie più corsie di emergenza. “La società che si è aggiudicata la gara realizzerà l’opera remunerandosi con il pedaggio”, conclude Moscardelli.

 

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