Autostrada Roma-Latina, l’infrastruttura politicamente trasversale

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Il ministro Graziano Delrio a Latina nel 2016, quando annunciò lo sblocco della Roma-Latina

Il responso del Tar lascia ben sperare affinché l’autostrada Roma-Latina e la bretella Campoverde-Cisterna-Valmontone vengano realizzate al più presto. La soddisfazione dei politici del territorio, primi fra tutti il senatore Claudio Moscardelli, non mette in conto né eventuali ricorsi al Consiglio di Stato né tanto meno l’opposizione dei Cinque Stelle o del comitato No corridoio Roma-Latina, presieduto da Gualtiero Alunni. Dal Partito democratico a Forza Italia si chiede con forza di aprire subito i cantieri per la realizzazione dell’infrastruttura da 2,8 miliardi di euro.

Simeone: Pontinia inadeguata a sostenere il traffico a cui è sottoposta tutti i giorni

Giuseppe Simeone
Giuseppe Simeone

“La realizzazione del Corridoio intermodale Roma – Latina e della Bretella Cisterna Valmontone non è, e non era, più rinviabile – dichiara il consigliere regionale Giuseppe Simeone di Forza Italia – perché la Pontina non è più adeguata a sostenere il carico di traffico a cui è sottoposta soprattutto sotto il profilo della sicurezza. Convinti di questo ci siamo battuti ogni giorno, con tutti i mezzi a disposizione, affinché questa infrastruttura lasciasse il campo delle ipotesi per diventare realtà… Ora che l’iter procedurale è concluso non resta che arrivare velocemente all’apertura dei cantieri”.

Forte: la Roma-Latina strategica per mobilità e ricaduta economica

Enrico Forte
Enrico Forte

“La Regione – dichiara in una nota il consigliere regionale del Pd Enrico Forte – si era impegnata con energia per uscire fuori da un lungo ed estenuante contenzioso, consentendo di poter utilizzare i fondi del Cipe per la realizzazione dell’opera. La Roma-Latina ci permetterà di sanare il disagio in termini di traffico e sicurezza che i nostri cittadini sono costretti a vivere ogni giorno per raggiungere Roma. Si tratta di un collegamento strategico per il territorio di Latina non solo dal punto di vista della mobilità ma un volano per l’economia. Una svolta importante, dopo anni di immobilismo non solo per la viabilità pontina ma, più in generale, per la Regione Lazio”.

Miele e Ialongo: infrastruttura necessaria per uscire dall’isolamento 

Giovanna Miele e Giorgio Ialongo
Giovanna Miele e Giorgio Ialongo

“Non ci sono più scuse, si aprano immediatamente i cantieri per realizzare l’autostrada Roma-Latina”. A dirlo sono Giorgio Ialongo e Giovanna Miele, consiglieri comunali di Latina in quota a Forza Italia. “Per la Roma-Latina il Cipe ha già stanziato 480 milioni di euro, il resto lo farà il Sis, il consorzio che si è aggiudicato la gara che poi si ripagherà con il pedaggio, non si aspetti ulteriormente”, aggiungono Ialongo e Miele. “Latina ha bisogno di questa infrastruttura per uscire dal suo isolamento. Anche stamattina un incidente sulla Pontina ha provocato 8 chilometri di coda. È evidente che la 148 ridotta in queste condizioni esaspera i pendolari e soprattutto scoraggia gli investitori che riscontrano un collegamento difficile tra Latina e la Capitale”. “Ora che c’è anche una pronuncia del Tar -concludono Ialongo e Miele – ci attendiamo un impegno anche da parte della nostra amministrazione per sollecitare l’avvio dell’opera. Il sindaco Coletta ancora non si è mai pronunciato, noi vogliamo sapere qual è la sua posizione sull’autostrada Roma-Latina e come intende impegnarsi per favorire la realizzazione dell’opera”.

Enrico Tiero
Enrico Tiero

Tiero: l’aeroporto non serve, subito l’apertura del cantiere della Roma-Latina

Per Enrico Tiero, coordinatore provinciale di Idea-Cuori Italiani “l’aeroporto civile non serve, serve invece dare il via immediatamente ai lavori per la Latina Roma e la Cisterna Valmontone”. “Non ho la verità in tasca – afferma -, ma credo di avere argomenti per sostenere la mia posizione. L’aeroporto pontino, sognato da molti, come terzo scalo del Lazio sarebbe l’ennesima servitù romana. Il mercato aereo, è in forte crisi e in Italia sarebbe bene ricordarlo a prescindere dalla demagogia che in molti fanno, ci sono troppi aeroporti civili, tutti con bilanci disastrosi. Inoltre tutte le amministrazioni che hanno attivato piccoli scali oggi sono gravate di enormi costi o di ricadute zero, Latina sarebbe la risposta alle proteste di Ciampino dove l’aeroporto non lo vogliono, perché ha impatti sulla qualità della vita negativi. Le ricadute turistiche di uno scalo nel nostro territorio sono nulle, Latina sarebbe per l’ennesima volta area di servizi per Roma. Oggi a Latina la base militare occupa alcune centinaia di persone, per un aeroporto civile ne bastano alcune decine. Ed è scuola di volo basico: cioè, i piloti militari italiani, ossatura dei piloti civili, si sono formati qui, insomma un’eccellenza mondiale nella nostra provincia”. Per Tiero sono prioritari il miglioramento della Cisterna – Valmontone, della linea ferroviaria Roma-Formia-Napoli, del porto di Gaeta della Flacca, e appunto della Pontina “che porterebbe a raggiungere lo scalo di Ciampino in brevissimo tempo”. “Solo potenziando la tratta ferroviaria e quella su gomma – afferma Tiero – potremmo uscire dall’isolamento in cui ci siamo auto-esiliati per nostra chiara incapacità, potenziando una viabilità trasversale, che resta la priorità per lo sviluppo futuro del territorio, altro che scalo aeroportuale. Per questo credo che proporre l’aeroporto civile a Latina sia antieconomico e inutile”.

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