Latina, “Noccioline” in scena al teatro Opera Prima

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Al Teatro Opera Prima di Latina, va in scena sabato 1° Aprile, alle ore 18.00 e alle 21.00,  “Noccioline”, lo spettacolo teatrale scritto da Fausto Paravidino dopo i tristi fatti del G8 di Genova del 2001 e ispirato ai “Peanuts”, i celebri personaggi delle strisce di Schulz.

Nasce all’interno del progetto Connections, progetto internazionale promosso dal National Theatre di Londra con l’obiettivo di portare i migliori drammaturghi della scena europea contemporanea di scrivere testi per giovani interpreti, nella fascia d’età tra i 14 e 20 anni. Questa è la particolarità di un lavoro pensato per essere rivolto ai ragazzi, agli adolescenti, ma, soprattutto per essere interpretato da giovanissimi allievi attori. Paravidino utilizza al meglio la possibilità costruendo un intreccio di linguaggi e personaggi pressoché perfetto in un meccanismo teatrale per niente scontato anzi certamente sorprendente. Per la profondità dell’argomento ma anche per l’intenso ritmo di scrittura e i continui colpi di scena.

Un gioco leggero, divertente, brillante e illuminante, ma anche crudo e violento, costruito sulla rapidità e velocità di linguaggi diversi, primo fra tutti il fumetto. ”Noccioline” è un testo che riporta all’importanza e per certi versi alla bellezza del poter ragionare in termini di valori assoluti. Ha la capacità di legare la politica al tema dell’adolescenza, dell’amicizia e allo stesso tempo ha un procedimento scientifico nell’esposizione, quasi compilativa, degli argomenti che oggi sarebbe necessario affrontare e sciogliere. Parole e temi che richiedono, e non a caso, infatti, oggi il testo è oltremodo attuale, un serio approfondimento e una seria riflessione. Si parla di Schengen, del rapporto delle giovani generazioni con i Mass-Media, del concetto di proprietà privato del tema del permesso di soggiorno e tutto questo si mischia a Snoopy e Charlie Brown creando una miscela esplosiva.

Lavorare su un testo come “Noccioline” sottolinea il regista Clemente Pernarella: “Significa recuperare il concetto profondo della rappresentazione teatrale, parlo dell’antica Grecia, dove il teatro nasce come luogo della riflessione sociale e politica. Sentimenti ed emozioni umane sono, all’origine, strumentali alla costruzione del dramma ma non ne sono al centro. Anche per questo ritengo “Noccioline” un grande testo, davvero molto riuscito. Non mi piace che i giovani non parlino più di politica, probabilmente mossi da un disincanto assolutamente motivato. Un disinteresse sacrosanto se intendessimo politica solo quanto accade nelle sedi dei partiti o tra le macerie di quello che rimane dei partiti. Purtroppo hanno perso la voglia di ragionare sul fatto che ogni scelta della loro vita, si traduce in una posizione politica. Mi dispiace insomma che della politica abbiano un’idea falsata”.

Al progetto collaborano Lestra, La Bottega degli Errori e il Teatro Ragazzi di Latina, sottolinea Pernarella: “Perché è importante lavorare in sinergia, lo sviluppo dell’iniziativa prevederà degli incontri nelle scuole e seminari rivolti ai giovani e agli insegnanti che affrontino i temi proposti nell’opera di Paravidino. Noi non abbiamo mai smesso di lavorare come una squadra. Sappiamo che il teatro non si fa da soli, non solo in palcoscenico. Il teatro è fatto dalla comunità e per questo continuiamo a lavorare sempre e solo in questa direzione di massimo coinvolgimento e condivisione.”

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