Monte San Biagio, “Il sentiero” a luci rosse: arresti per sfruttamento della prostituzione

Sono finiti agli arresti domiciliari il titolare del club “Il sentiero” di Monte San Biagio e il suo braccio destro. Si tratta di Michele Antonelli, 70enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, e Daniele Pannone, 41enne di Fondi. Nei guai anche due donne e un uomo ai quali è stata notificata la misura degli obblighi di polizia giudiziaria: B.P. N. (Romania) 27enneresidente a Pomezia; T. U. (Roma), 44 anni; D. M. F. (Romania) 40enne residente ad Aprilia. Sono tutti accusati a vario titolo di induzione e sfruttamento alla prostituzione all’interno del locale pubblico, sito in località Sughereta di Monte San Biagio, nonché di favoreggiamento personale. Le misure cautelari sono state emesse dal Tribunale di Latina ed eseguite dal personale della polizia del Commissariato di Fondi, diretto dal vice questore aggiunto Massimo Mazio.

Le indagini, che oggi hanno portato all’esecuzione delle misure cautelari, sono state svolte degli uomini di Mazio e hanno preso origine da esposti dei residenti di Monte San Biagio che avevano notato uno strano giro attorno al Sentiero e in particolare dalla denuncia di tre romene che si dichiaravano vittime di sfruttamento da parte del titolare del club e dei suoi collaboratori.

Gli accertamenti svolti hanno consentito agli inquirenti di sostenere che Antonelli e il suo più fidato collaboratore, Pannone, avrebbero reclutato donne di diversa etnia, romene, russe e cubane, con la promessa di un lavoro come ballerine tuttalpiù spogliarelliste per poi invece indurle alla prostituzione, sfruttandole, all’interno del locale in questione. Un club appartato, ma evidentemente non troppo, dotato di palco per le esibizioni e di camere di “perdizione”.

Le tre persone sottoposte agli obblighi di polizia giudiziaria sono ritenute responsabili del reato di favoreggiamento personale per aver aiutato Antonelli ad eludere le investigazioni nei suoi confronti.

La Polizia di Fondi aveva già posto sotto attenzione al club della Sughereta quando era pervenuta la deposizione di una donna, resa ai carabinieri di Monte San Biagio, la quale sentita a sommarie informazioni riferiva dell’esercizio all’interno del club di Antonelli di attività di meretricio.

Nel corso dell’attività di indagine, il personale di Polizia del Commissariato di Fondi, ha poi raccolto dettagliata denuncia da parte di tre donne di nazionalità romena le quali hanno riferito di essere state sfruttate da Antonelli nello stesso locale. Le medesime, avendo necessità di denaro, sarebbero state dapprima reclutate per lavorare come spogliarelliste e/o ballerine e poi costrette, senza mezzi termini, ad assecondare le richieste dei clienti. Non solo, in alcune occasioni Antonelli, senza scrupoli, pur di far rispettare le regole da lui imposte all’interno del locale, avrebbe usato violenza fisica, mediante i suoi collaboratori e collaboratrici, nei confronti delle stesse ragazze.

Pertanto, sulla base delle diverse denunce raccolte dalle persone offese, agli esiti dell’attività tecniche intercettive che hanno consentito di riscontrare quanto riferito dalle donne, e dalle attività investigative svolte, è stata avanzata specifica richiesta di misure cautelari al Pubblico Ministero procedente che ha formulato analoga richiesta al Gip del Tribunale di Latina per ottenere le misure cautelari eseguite oggi.

Al momento il locale, all’interno del quale oggi sono stati trovati tre dei cinque indagati, risulta chiuso. Non è escluso che nei prossimi giorni siano emessi provvedimenti di natura amministrativa.

I dettagli dell’operazione di oggi sono state rese note nel corso di una conferenza stampa, tenuta presso il commissariato di Fondi, dal dirigente, dottor Massimo Mazio.

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