Latina, nuovi incarichi a Della Penna. Via dall’urbanistica, l’architetto “caterpillar” strategicamente promosso

L'architetto Giovanni Della Penna

Assunti i nuovi dirigenti dei servizi comunali “Politiche di Gestione e Assetto del Territorio, Patrimonio e Demanio” e “Lavori Pubblici e Manutenzioni”, il sindaco di Latina Damiano Coletta ha assegnato, con proprio decreto, altro incarico all’architetto Giovanni Della Penna fino ad oggi dirigente dei due servizi, ora affidati agli architetti Umberto Cappiello e Annunziata Lanzillotta. Della Penna da domani, primo aprile, assume incarico di dirigente del servizio “Studi progetti comunitari”, nonché – si legge testuale nel decreto del sindaco – l’incarico di gestione di progetti di risanamento ed altri progetti complessi ad impatto strategico assegnati con specifici provvedimenti. Di che si tratta? Un interrogativo lecito dal momento che sul sito istituzionale del Comune di Latina non c’è traccia né del servizio “Studi progetti comunitari” né tanto meno di una struttura amministrativa per progetti di risanamento e di altri progetti complessi ad impatto strategico. Motivo per cui scatta anche un secondo interrogativo. Per Della Penna, dirigente di lungo corso, è stato demansionato o promosso?

Alla dirigenza del servizio “Studi progetti comunitari” – una struttura che anche se non menzionata nel sito istituzionale esiste dallo scorso autunno – era finito per un brevissimo lasso di tempo l’ingegnere Lorenzo Le Donne, poco prima di andare in pensione. Un demansionamento si disse allora: da dirigente dei Lavori pubblici e manutenzioni, contestualmente affidati a Della Penna già dirigente dell’Urbanistica, al nulla: in ufficio con un paio dipendenti per tenere d’occhio i bandi per l’assegnazione dei fondi europei. Un compito ora assegnato a Della Penna al quale si aggiunge il compito della gestione di progetti di risanamento e di altri progetti complessi ad impatto strategico assegnati con specifici provvedimenti. Cosa significa questo incarico?

L'assessore Antonio Costanzo
L’assessore Antonio Costanzo

I nostri interrogativi li abbiamo posti all’assessore al personale Antonio Costanzo che in questi mesi ha fotografato la dotazione delle risorse umane da diversi punti di vista e promosso un piano di assunzioni già avviato. Costanzo ha affermato che in questi pochi mesi effettivamente l’ufficio “Studi progetti comunitari” – in cui è transitato per pochi giorni il dirigente Le Donne, ora in quiescenza – è un servizio da strutturare e che in pratica Della Penna ne sarà a tutti gli effetti il pioniere. “Viste le competenze dell’architetto Della Penna, la sua memoria storica, la sua esperienza e capacità dirigenziale – ha continuato Costanzo – abbiamo voluto affidargli anche l’incarico di gestione di progetti di risanamento ed altri progetti complessi ad impatto strategico che di volta in volta gli saranno assegnati con specifici provvedimenti. Di problemi ne abbiamo tanti, questioni spinose che hanno determinato contenziosi importanti. Ora, superato il Bilancio, indicheremo quali sono i progetti che prioritariamente l’architetto Della Penna dovrà seguire oltre a dirigere il servizio ‘Studi e progetti comunitari’. Si tratta di questioni delicate che non ce la siamo sentiti di affidare ai nuovi dirigenti”. Detta così, dunque, per Costanzo i nuovi incarichi per Della Penna non sarebbero una punizione.

L’assessore sorvola sul clima gelido venutosi a creare tra la nuova amministrazione Lbc e il dirigente che in tandem con la gestione commissariale del prefetto Giacomo Barbato ha provocato scossoni facendo saltare sistemi oscuri della città. Un architetto “caterpillar” difficile da frenare. Un dirigente che non si piega, non firma se non è convinto della regolarità degli atti. Nelle diverse commissioni consiliari non ha fatto mistero di non voler firmare transazioni né con Ipogeo né con altre società in contenzioso con il Comune. Insomma, un intransigente che sa diventare scomodo. E allora forse la locuzione in lingua latina promoveatur ut amoveatur (alla lettera sia promosso affinché sia rimosso) ben traduce il decreto del sindaco che come confermato da Costanzo altro non è che una promozione per merito ed esperienza.

 

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