Priverno, le iniziative per la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo

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Il 2 aprile è la Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, voluta dall’Onu. Nel quadro di questa campagna, i monumenti, gli edifici pubblici e le abitazioni private del mondo intero saranno illuminati di blu per “illuminare” l’autismo.

A Priverno l’associazione “Frammenti” ha promosso un’azione di sensibilizzazione chiedendo di illuminare di blu la Fontana dei Delfini in piazza Giovanni XXIII. L’iniziativa è stata patrocinata dal Comune: grazie alla sensibilità del Sindaco Anna Maria Bilancia e dei funzionari dei Settori Servizi Sociali e Ufficio Tecnico si è riusciti a dare questo piccolo ma significativo segnale per il terzo anno consecutivo.

Associazione Frammenti, iniziative e finalità

Diverse sono le attività che l’associazione ha già messo in atto fin dal 2010, dalla formazione di operatori, genitori ed insegnanti con l’intervento di diversi partner qualificati come la ASL LT – UOC Formazione, l’Università “Sapienza” – Polo Pontino, Istituto Superiore di Sanità e diverse scuole della provincia al coinvolgimento di bambini e familiari in attività ricreativo – riabilitative.  Gli obiettivi che si cerca di ottenere sono quelli di documentare l’efficacia di un modello di presa in carico che integri l’intervento sanitario, l’intervento educativo nella scuola e la formazione dei genitori (parent-training). E’ necessario, infatti, che l’intervento sia integrato tra la struttura sanitaria e i contesti di vita del bambino, casa e scuola, in modo che sia attuato in maniera coerente da tutte le persone che interagiscono con il bambino, per ottenere la migliore generalizzazione possibile delle competenze da acquisire. La principale richiesta da parte delle famiglie è di non essere lasciate sole a curare i propri figli, dato il rilevante carico psico-sociale che ne deriva, e anche tenendo conto del fatto che in molti casi gli interventi necessari determinano un grosso carico economico per i genitori.

Le esperienze realizzate finora sono state molto gradite dai genitori, i quali hanno chiesto all’associazione “Frammenti” di proseguire per la strada imboccata. “La nostra associazione è insomma un cantiere aperto, moltissime sono le attività da realizzare, molte ne abbiamo realizzate. Tra le altre quest’anno, per il quarto anno consecutivo, attiveremo una “Summer School” nel mese di luglio, che vedrà i bambini impegnati in attività intensiva di 25 – 40 ore settimanali. Noi pensiamo che bisogna essere operativi anche realizzando solo piccoli passi perché le parole fini a se stesse e al solo scopo di creare vetrine vuote non servono a nessuno, occorrono fatti” dice il presidente dell’associazione Domenico De Angelis che si ritiene soddisfatto delle bellissime esperienze vissute.

Un bambino su 100 è autistico

L’Autismo è una patologia psichica che, solo in Italia, coinvolge circa 550.000 persone e in Europa 5 milioni, questo almeno si presume per difetto perché non ci sono dati esatti. Il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) con una ricerca sulla diffusione dell’autismo negli Stati Uniti ha comunicato che ne sarebbe affetto un bambino su ogni 88 che ne nascono. Di fatto se mai questo può essere un dato per far comprendere l’ entità del fenomeno, significherebbe che negli Stati Uniti ci sono più bambini autistici che affetti da diabete, AIDS, cancro, paralisi cerebrale, fibrosi cistica, distrofia muscolare e sindrome di Down messi insieme. L’autismo è un insieme di condizioni eterogenee del neurosviluppo caratterizzate dall’insorgenza precoce di difficoltà nella comunicazione sociale e nei comportamenti ed interessi che risultano insolitamente ristretti e ripetitivi.

L’incidenza dell’autismo sta drasticamente aumentando col passare degli anni; la prevalenza nella popolazione mondiale è di circa l’1%, un bambino su 100. Le persone affette da autismo hanno profili cognitivi atipici; sono, infatti, alterate la cognizione e la percezione sociale, vi è una disfunzione esecutiva ed un atipico processo di elaborazione percettiva e delle informazioni. E’ necessario che la valutazione diagnostica sia multidisciplinare e basata sull’analisi dello sviluppo; la diagnosi precoce è essenziale per attivare strategie d’intervento precoce. E’ cruciale la creazione di un ambiente di supporto che accetti e rispetti che il soggetto con autismo è differente.

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