Atral e Latina Bene Comune, nuova attrazione fatale per il trasporto pubblico locale

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Il sindaco Damiano Coletta e l'assessore ai trasporti Gianfranco Buttarelli

Sulla capacità di convincere l’amministrazione di turno a salire a bordo dei propri mezzi l’Atral può fare scuola. La società che gestisce il trasporto pubblico locale a Latina è in linea dal 2005, alla guida di uno dei servizi più importanti del capoluogo: un milione di utenti per un affare di circa 5 milioni di euro all’anno.

Vincitrice di una gara di appalto per la durata di sei anni, amministrazione guidata da Vincenzo Zaccheo, va in proroga la prima volta con il commissario Guido Nardone che suo malgrado tenta di predisporre atti per una nuova gestione, poi sospesi. La stagione delle proroghe si consolida durante l’amministrazione di Giovanni Di Giorgi. E dopo il commissariamento di Giacomo Barbato, costretto anche lui a prorogare, il nuovo bando redatto e lasciato in eredità alla nuova amministrazione viene rimesso nel cassetto, prima che fosse pubblicato, per volontà politica. Il sindaco Damiano Coletta a pochissimi giorni dalla sua elezione, infatti, attraverso un comunicato stampa chiede al prefetto Barbato di non emettere, a una settimana dal voto del ballottaggio, i documenti di gara per il trasporto pubblico e una volta insediatosi nella sede di piazza del Popolo lascia gli atti in sospeso per inseguire l’idea di portare il Comune di Latina nell’Ato Trasporti del nord della provincia pontina. Ma nel mentre la nuova giunta di Latina Bene Comune si convince che la strada dell’Ato, certamente ambiziosa, presenta molte difficoltà – è di ottobre la delibera del passo indietro sul trasporto comprensoriale nella quale si approva un’ulteriore proroga in attesa dell’indizione di un nuovo bando di gara ad evidenza europea – i dipendenti del servizio municipale Sviluppo economico incaricati da circa un anno al controllo del Tpl, con all’attivo una raffica di contestazioni e sanzioni all’Atral (la prima volta dopo 11 anni di gestione), vengono ridotti all’osso.

Del nuovo bando non c’è ancora traccia neanche con l’arrivo del 2017 quando i dissapori degli autisti, sempre sul piede di guerra con il datore di lavoro, vengono smussati con intese sindacali condivise all’amministrazione comunale. E’ di sabato scorso, 1 aprile 2017, la notizia relativa alla presentazione di un progetto per lanciare la campagna di sensibilizzazione all’uso del trasporto pubblico attraverso un abbonamento agevolato per studenti. Abbonamento in realtà già esistente da anni ma poco utilizzato che prevede il costo di 17 euro a carico degli utenti e di 17 euro a carico del Comune. Partecipano alla presentazione della campagna di sensibilizzazione i consiglieri Lbc Valeria Campagna e Francesco Giri i quali pur auspicando una nuova gara per il Tpl non escludono l’ipotesi di ulteriore proroga all’Atral, vista la scadenza del servizio al 30 giugno.

E’ notizia di ieri, infine, che il sindaco – come riportato dal Messaggero edizione 2 aprile 2017 – abbia chiesto un differimento, con scadenza al prossimo 30 ottobre, della procedura di definanziamento di 81 milioni di euro concesso dal Cipe per la metroleggera di Latina. L’idea – scrive il Messaggero – è quella di chiedere al Cipe di utilizzare solo una parte del finanziamento, circa una ventina di milioni di euro, per la realizzazione di un nuovo progetto di mobilità che colleghi il centro allo scalo ferroviario con navette automatizzate. Resta da capire a che prezzo il Comune possa risolvere il contenzioso con Metrolatina di cui fa parte anche l’Atral.

Intanto per l’ennesima proroga all’Atral, visto lo stringere dei tempi – il 30 giugno arriverà presto – è necessario che il Comune pubblichi, se non il bando, almeno qualche atto propedeutico. Resta da capire come mai da luglio 2016 ad aprile 2017 la nuova gestione del tpl è rimasta impantanata quanto quella per il servizio rifiuti.

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