In commissione Trasparenza la curatela fallimentare di Latina Ambiente: focus sul servizio rifiuti, rischi e opportunità

Angela Pierro e Lorenzo Palmerini, curatori fallimentari della Latina Ambiente

20170227_114349Audizione oggi in commissione Trasparenza dei curatori fallimentari della Latina Ambiente. L’iniziativa di convocare i dottori Lorenzo Palmerini ed Angela Pierro è stata assunta dal presidente Nicoletta Zuliani su richiesta del consigliere Alessandro Calvi. Un’istanza bene accolta dalla presidente della commissione Trasparenza, visto che più volte si era vista respingere la stessa richiesta dai presidenti delle commissioni Bilancio e Ambiente. Diversi i temi affrontati nel corso della seduta di commissione. Presente tra il pubblico l’assessore al Bilancio e alle Partecipate Giulio Capirci. A rispondere alle domande dei commissari è stato il dottor Palmerini.

Il primo interrogativo ha riguardato la possibilità della prosecuzione dell’esercizio provvisorio della Latina Ambiente. In una risposta molto articolata e contenuta in questo audio, Palmerini ha spiegato quali sono le condizioni perché ciò avvenga, ovvero che non vi sia pregiudizio per i creditori e che l’amministrazione dimostri che l’interruzione del servizio arrechi danni irreparabili, e che comunque la decisione sarà assunta dal giudice delegato prima della scadenza del 30 giugno 2017. “Mi sento di escludere – ha concluso – che si possa andare oltre il 31 dicembre del 2017. Tradiremo il senso dell’istituto provvisorio”.

Sull’ipotesi dell’acquisizione del “pacchetto” da parte dell’amministrazione comunale per la continuazione del servizio rifiuti, il dottor Palmerini ha spiegato che è compito della curatela vendere i beni della società e che questa operazione presuppone l’apertura ad altri soggetti eventualmente interessati e tempi tecnici che possono non corrispondere con l’urgenza del Comune. “La curatela deve liquidare il patrimonio e per fare ciò deve fare una stima, preparare il bando di vendita, pubblicarlo, dare i termini di pubblicazione, ipotizzare degli esperimenti di vendita successivi perché se il primo dovesse andare deserto ce ne potrà essere uno a seguire con altri tempi di pubblicazione. Quindi se l’amministrazione è interessata a ripartire dal primo gennaio 2008 (sempre che sia possibile, sulla proroga dell’esercizio provvisorio decide in giudice), utilizzando le risorse della Latina Ambiente siamo già con i tempi molto stretti”. Ma al di là di questo Palmerini ha anche sottolineato che qualora l’amministrazione volesse tentare questo passo è necessario che chiarisca al più presto cosa intenderebbe acquisire. Solo i mezzi per la raccolta dei rifiuti? Le autorizzazioni? L’intera azienda così strutturata?

Palmerini si è poi soffermato sulla gestione di questi mesi che è stata caratterizzata da un’ottima collaborazione del personale che ha fatto di tutto per mantenere in piedi un servizio con mezzi improponibili: “Ci stanno facendo fare bella figura; il servizio non sembra erogato da una società in fallimento”. Incalzato dalle domande dei commissari, il curatore fallimentare è intervenuto sulla nota dolente del rapporto crediti/debiti tra il Comune e la società: 16 milioni di euro sono i debiti del Comune di Latina verso la società partecipata, secondo la curatela. L’auspicio di Palmerini, vista la mancata certificazione di questo maxi debito da parte dell’amministrazione, è che si apra un tavolo per addivenire ad un accordo ed evitare così ulteriori spese di giudizio, compre quelle per le perizie.

Un fiume in piena Palmerini che è entrato su molti dettagli della complessa vicenda del fallimento della Latina Ambiente, del servizio di gestione rifiuti e dei rapporti con il Comune. Da non trascurare è il capitolo Ecoambiente, partecipata dalla Latina Ambiente, titolare della discarica di Borgo Montello. “Teniamo conto che una politica volta a puntare sulla cessazione di ogni attività della discarica, che condivido come cittadino – ha detto -, si riverbera ovviamente come riduzione del valore patrimoniale della partecipazione societaria. Come curatela dobbiamo fare in modo di ricavarne il più possibile. Oggi siamo nella condizione che Ecoambiente potrebbe diventare al 100% privata. Noi abbiamo fatto una sortita in Regione per capire quali sono le prospettive”. Prospettive che per la curatela sono positive: “Al di là della demagogia il ciclo dei rifiuti bisogna chiuderlo nel nostro ambito e le discariche non ci sono; l’Indeco è sotto sequestro e sta partendo il post gestione dell’S8. Le uniche prospettive sono o l’apertura di una nuova discarica o autorizzare il sopralzo dell’Ecoambiente, parliamo di 400mila tonnellate e c’è la richiesta di autorizzazione in itinere. Abbiamo parlato con il dirigente: nulla di assicurato, nulla di garantito ma neanche nulla di vietato. L’impressione è che sia solo una questione di tempo”. Mettere all’asta la partecipazione della Ecoambiente con l’autorizzazione al sovralzo sarà un’ottima mossa per la curatela. E’ un dato oggettivo. Una verità che ha agitato non poco i componenti della commissione e che smentisce la garanzia che l’amministrazione a più riprese aveva dato sulla non riapertura della discarica di Borgo Montello.

Nicoletta Zuliani
Nicoletta Zuliani

“Finalmente abbiamo avuto un momento di confronto con la Latina Ambiente – ha commentato a margine la consigliera Zuliani, presidente della commissione Trasparenza – utile a capire quali potranno essere le soluzioni possibili sia per il personale dipendente della società fallita sia per i debiti del Comune. Un confronto che finora non è stato possibile. Accolgo con favore la proposta di un tavolo per un accordo crediti/debiti al fine di non esporre a spese aggiuntive il Comune di Latina e quindi la città. La questione è molto delicata e va affrontata con il massimo impegno. Mi faccio promotrice di questo inizio di collaborazione per ridurre il più possibile i costi”. Zuliani, sempre sul tema dei rifiuti, ha pubblicato sul suo blog un lungo intervento relativo al sistema delle proroghe (leggi qui).

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