Bolkestein, Fauttilli: sviluppo e innovazione a garanzia di utenti e operatori del settore balneare e portuale, la soluzione c’è

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“Favorire lo sviluppo e l’innovazione dell’impresa turistico-ricreativa per garantire i consumatori e tutelare gli operatori balneari e portuali, nel rispetto della normativa europea (Direttiva Bolkestein)”. E’ quanto dichiara il deputato pontino Federico Fauttilli, capogruppo di Democrazia Solidale nelle Commissioni Finanze e Infrastrutture.

“In questi giorni ho partecipato ad una serie di incontri con operatori del settore, raccogliendo e confrontando problematiche e proposte da tradurre in normativa legislativa –afferma l’onorevole Fauttilli- in particolare, su questioni inerenti la durata delle concessioni demaniali, la eventuale proroga e il rinnovo, prevedendo il possibile riconoscimento del diritto di prelazione”. Fauttilli da sempre ha una grande attenzione alla storia, ai sacrifici, al percorso che hanno caratterizzato le imprese pontine, specialmente le piccole. In tal senso appare necessario operare attraverso il metodo della condivisione con i rappresentanti delle associazioni. “Come è noto, è arrivata in Commissione Finanze della Camera dei Deputati il Disegno di Legge presentato dai Ministri Affari Regionali, Beni Culturali, Infrastrutture ed Economia che prevede la delega al Governo per la revisione e il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviale ad uso turistico-ricreativo, ovvero arenili marittimi e porti –evidenzia Fauttilli- un provvedimento legislativo che interessa gran parte della economia turistica del nostro territorio provinciale, avendo la provincia di Latina circa 120 km di costa balneabile e diversi porti turistici. La vicenda viene da lontano ed è stata molto tormentata, iniziata con la contestazione da parte della Commissione Europea della normativa italiana che consentiva il rinnovo automatico delle concessioni in scadenza. Oggi il Governo e il Parlamento tentano di rendere compatibili le diverse normative indicando criteri a cui il Governo deve attenersi nell’esercizio della delega nel rispetto dei principi di concorrenza, di qualità paesaggistica e ambientale, di valorizzazione delle attività imprenditoriali, di riconoscimento e di tutela degli investimenti, dei  beni aziendali e del valore commerciale , oltre che  della professionalità acquisita nell’esercizio delle concessioni. Comunque, l’obiettivo per il legislatore è quello di trovare il giusto equilibrio tra le esigenze degli operatori che fin qui hanno gestito le concessioni e quelle dei consumatori che chiedono un servizio migliore ad un prezzo più competitivo”.

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