Marciapiedi, ambulanze e ossa rotte: la balorda primavera del centro anziani

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“Forse hanno un piano per eliminarci fisicamente. Uno alla volta”. Non riescono a credere a tanta indifferenza gli anziani che frequentano il centro sociale di via Vittorio Veneto, il più frequentato e anche il più attivo tra tutti quelli della provincia di Latina. Da un po’ di tempo sicuramente anche il più pericoloso. Almeno a questo si riferisce il presidente del centro, Aldo Pastore, in una breve ma durissima lettera inviata al sindaco del Comune di Latina Damiano Coletta e per conoscenza anche all’assessore ai servizi sociali Patrizia Ciccarelli, oltre ovviamente al servizio lavori pubblici.

Il fatto è che i marciapiedi che costeggiano la struttura, tra via Vittorio Veneto e via Castelfidardo, sono impraticabili per vie di buche e dossi, rappresentando un’insidia balorda per chi già di suo deve fare i conti con i fastidi dell’età. E che non sia una protesta campata in aria si capisce dagli episodi che Pastore snocciola uno dopo l’altro e che ovviamente ha già portato a conoscenza del sindaco e della sua amministrazione, quella che doveva cambiare libro, per chi si ricorda delle promesse post elettorali. Fatto sta che in via Vittorio Veneto il libro è ancora lo stesso.

“Il 13 febbraio scorso segnalammo la pericolosità dei marciapiedi – scrive Pastore – perché qualche giorno prima una nostra iscritta era caduta rovinosamente procurandosi una frattura scomposta alla spalla destra e contusioni varie”. Il 14 aprile altro brutto incidente. Un’anziana è scivolata nello stesso punto procurandosi ecchimosi e lesioni alle ginocchia. Sembra un bollettino di guerra. “Il 26 aprile è dovuta intervenire perfino l’ambulanza – ricorda Pastore -, perché una nostra anziana è caduta e si è procurata il taglio dell’arcata sopracciliare, oltre ad escoriazioni su tutto il corpo”. Proprio l’altro ieri, l’ultimo episodio, fortunatamente meno grave per le ferite riportate dal malcapitato ma ugualmente imbarazzante per chi tutti i giorni si preoccupa di allietare le giornate degli anziani. “Noi di questo centro sociale vorremmo sapere da questa amministrazione se il dissesto del marciapiede rientra nei suoi piani per la nostra eliminazione fisica o se, per problemi economici che non gli consentono di spendere 500 euro per riparare un metro quadrato di marciapiede, si attendono tempi migliori per poter intervenire. Speriamo almeno – conclude Pastore – che la segreteria del sindaco non ci risponda come la prima volta, dicendo laconicamente di aver trasmesso la nostra richiesta all’ufficio competente…”

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