“Consuntivo in ritardo al Circeo, da quale pulpito arriva la predica”

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Il Comune di San Felice Circeo

Non si è fatta attendere la replica della maggioranza del sindaco di San Felice Circeo all’attacco dell’opposizione sulla mancata approvazione del consuntivo entro il 30 aprile. La riproponiamo integralmente qui di seguito

Siamo alle solite. Consiglieri di minoranza che durante il loro mandato non si sono, praticamente, mai visti e che quando vestivano i panni di sindaco e assessore ne hanno fatte di cotte e di crude, oggi si permettono di criticare le procedure del bilancio consuntivo in corso.

Facciamo notare a persone che siedono in consiglio comunale da oltre venti anni, durante i quali, evidentemente hanno avuto altro da fare invece di imparare ad amministrare e di curarsi degli interessi della gente, che l’art. 227 del Decreto Legislativo 267/2000 stabilisce che:

  • Il rendiconto della gestione è deliberato entro il 30 aprile dell’anno successivo dall’organo consiliare, tenuto motivatamente conto della relazione dell’organo di revisione. La proposta è messa a disposizione dei componenti dell’organo consiliare prima dell’inizio della sessione consiliare in cui viene esaminato il rendiconto entro un termine, non inferiore a venti giorni, stabilito dal regolamento di contabilità” e che
  • “In caso di mancata approvazione del rendiconto di gestione entro il termine del 30 aprile dell’anno successivo, si applica la procedura prevista dal comma 2 dell’articolo 141”. (ovvero viene assegnato al Consiglio Comunale un termine di ulteriori venti giorni a far data dalla comunicazione da parte della Prefettura della proroga stessa)

Ebbene, è cosa nota che la Giunta Petrucci ha approvato il Conto Consuntivo con la Delibera n.ro 52 del 11 aprile 2017, lo ha inviato al Revisore del Conto per il visto obbligatorio e lo ha poi notificato a tutti i consiglieri comunali che necessitano di venti giorni per esaminarlo. Nel frattempo, non è giunta ancora nessuna comunicazione di diffida da parte della Prefettura. Di conseguenza, le procedure seguite sono assolutamente legittime e, affinché tutti possano fare sonni tranquilli, il passaggio in Consiglio Comunale del Conto Consuntivo, ci sarà il 12 maggio.

Però non possiamo far notare da quale pulpito venga la predica perché – solo a titolo di esempio e per non volere andare toppo indietro nel tempo – il conto consuntivo del 2008 venne approvato il 12 novembre del 2009, quello del 2009 venne approvato il 22 dicembre del 2010, quello del 2010 il 21 dicembre del 2011. Altro che 30 aprile!!!

Quello del 2011, invece, non venne approvato neppure in Giunta. Ma, ormai lo sanno tutti che doveva registrare un passivo di oltre un milione e centomila euro e che questa cosa non poteva essere certificata da una giunta uscente a poche settimane dalle elezioni.

Come sempre, rispondiamo con i fatti e non con le chiacchiere a chi, invece di perdere tempo a dire emerite fesserie, dovrebbe forse prestare più attenzione ai richiami gravissimi che la Corte dei Conti ha fatto pervenire nei loro riguardi.

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