Verde pubblico a Latina, Tiero attacca: la Giunta ci ripensa e attua la politica dello spacchettamento

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Raimondo Tiero

“Gli incarichi affidati sul verde la dicono lunga sulla mancanza di capacità della Giunta Coletta a programmare per tempo le esigenze di manutenzione del verde pubblico”.

Raimondo Tiero, capogruppo di Cuori Italiani, critica le determinazioni di affidamento sottoscritte con urgenza e attacca la giunta comunale di Latina per l’atto datato 27 aprile con il quale si esprimevano indirizzi per arrivare a definire gli incarichi.

“Questa amministrazione non sa proprio da dove iniziare – dice Raimondo Tiero – ed a distanza quasi di un anno dalle elezioni scorse non ha ancora trovato il metodo di lavoro che sappia garantire il decoro della città e il rispetto delle leggi e dei regolamenti”. A far intervenire il consigliere di opposizione la precedente decisione di affidare alle associazioni di volontari il lavoro e poi il ripensamento con gli atti urgenti sottoscritti nelle ultime ore.

“Si sono resi conto  – dice Tiero – nonostante le buone intenzioni dei volontari, come la materia del verde pubblico non può essere affidata al tempo libero e alla buona volontà dei cittadini. Ci vogliono capacità e mezzi e soprattutto tempo certo e determinato, che solo un lavoro remunerato può garantire. Pensavano in questo modo di raggirare la legge e trovare la soluzione ad un territorio vasto e in cui insistono diversi ettari di zone a verde per i quali le associazioni di volontariato non sono in grado di coprire. Per non parlare al pericolo e ai rischi a cui sono stati sottoposti i volontari in caso di incidente. Il ripensamento di oggi la dice lunga su come intende amministrare la giunta a guida Coletta”.

Critiche inoltre sul criterio di scelta delle aree sottoposte ad intervento. “Non si capisce il motivo per cui si scelgono solo alcune aree della città senza considerare che il problema non riguarda solo Q4 e Q5 ma tutta la città, in particolare i borghi e la Marina che sono stati completamente abbandonati”.

Critico è inoltre Raimondo Tiero sulla divisione dell’appalto e sull’affidamento a due società dello stesso servizio. “Hanno sempre criticato gli altri ed ora al primo appalto sul verde – ha detto Tiero – hanno messo in atto il famoso spacchettamento che hanno contestato da sempre. Un appalto che poteva essere unico, dimostra come si è in presenza di chi predica bene e razzola male. Come inizio non c’è male, anzi non potevano dare indirizzi migliori per sottolineare la loro incapacità”.

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