Latina, Guercio: in discarica un pezzo della nostra memoria

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Maurizio Guercio

Riceviamo e pubblichiamo di seguito un intervento di Maurizio Guercio, presidente Associazione Culturale “Anima Latina”, volto a denunciare la mancanza di sensibilità da parte dell’attuale amministrazione comunale verso la memoria storica della città.

“La nuova amministrazione del Comune di Latina, ha gettato in discarica la memoria storica degli ultimi quindici anni della nostra città. Non è una metafora, ma quello che è materialmente accaduto a Latina nel mese di aprile quando la segreteria del Sindaco ha contattato la società “Latina Ambiente” per conferire in discarica una decina di scatoloni contenenti targhe, medaglie, pergamene e riconoscimenti relativi agli anni dell’amministrazione di Vincenzo Zaccheo, sotto la quale ho avuto l’onore di ricoprire il ruolo di Assessore alla Qualità Urbana e ai Grandi Eventi.

Mi auguro, e non voglio nemmeno immaginare il contrario, che tra quel materiale non ci fossero i preziosi oggetti, i riconoscimenti, le targhe e le pergamene riguardanti gli eventi e le manifestazioni più significative ospitate dalla nostra città negli ultimi anni.

Parlo del Raduno Nazionale degli Alpini, del Raduno Nazionale e Regionale dei Carabinieri, degli eventi in cui conferimmo la cittadinanza onoraria al Rettor Maggiore dei Salesiani Don Pascual Chávez Villanueva, all’Arma dei Carabinieri e alla “Fondazione Roma”, oltre che della visita del Cardinal Ratzinger prima di diventar Papa.

Tutti eventi che hanno segnato gli anni della nostra amministrazione e hanno portato il nome della nostra città alla ribalta del panorama nazionale.

La cultura della memoria si costruisce anche così, conservando le testimonianze del passato per ricordare gli eventi che hanno attraversato quegli anni.

Confidavo poi che questa nuova amministrazione, si potesse confrontare con la storia della nostra città mettendo da parte pregiudizi e divisioni, avendo capacità di discernimento politico, invece purtroppo noto che siamo difronte ad una compagine animata dall’unico intento di abiurare, condannando ad un novella “damnatio memoriae”, la storia di Latina e della sua comunità di uomini e di donne”.

Maurizio Guercio

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