Latina, genitori e figli tra affetti e regole: incontro alla “Volta” con lo psichiatra Tripepi

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E’ il ruolo più difficile da sempre e oggi ancora più di ieri a causa delle trasformazioni sociali quello svolto dai genitori impegnati nell’educazione e nella crescita fisica e psicologica dei propri figli. Un rapporto quello tra i figli e la famiglia di origine spesso conflittuale soprattutto nel periodo adolescenziale, e proprio queste complesse dinamiche sono state oggetto dell’evento organizzato nei giorni scorsi presso l’istituto comprensivo Alessandro Volta di Latina, fortemente voluto dalla dirigente Claudia Rossi e dal collegio dei docenti, che ha coinvolto i genitori degli alunni e ha visto la presenza di un esperto del campo, lo psichiatra pontino Pasquale Tripepi, dirigente della Asl di Latina, e dell’assessore alla Cultura, Scuola ed Istruzione del Comune di Latina, Antonella Di Muro.

“La funzione genitoriale: la gestione degli affetti e delle regole” questo il tema principale dell’incontro che ha messo in evidenza come il conflitto tra regole ed affetti sicuramente si può superare lì dove il genitore piuttosto che orientarsi soltanto alla funzione educativa intesa come controllo e gestione del proprio figlio, dà attenzione anche al se, alla propria crescita, al proprio personale nutrimento così da avere più energie per gestire il carico di lavoro ed in alcuni casi di stress che si determina quando si è impegnati nello svolgimento della funzione genitoriale.

L’eminente psichiatra e psicologo pontino, profondo conoscitore del mondo interiore dei ragazzi, ha spiegato ai docenti e ai genitori presenti quanto importanti siano le regole per favorire una crescita equilibrata ed armonica dei piccoli, fin dalla più tenera età. Adottando uno stile trasmissivo puntuale ma allo stesso modo innovativo.

Il professore Tripepi si è avvalso anche di esempi iconografici che testimoniano, a distanza di secoli, la consapevolezza atavica della necessità di una corretta distribuzione dei ruoli all’interno della coppia genitoriale: solo rivestendo un ruolo certo e definito precisamente identificabile dal bambino, i genitori hanno la possibilità di intervenire positivamente sull’acquisizione dei codici di comportamento e delle norme morali che regolano i rapporti interpersonali. E’ necessario tracciare la strada, ampia abbastanza da lasciare libertà decisionale agli adulti di domani ma dagli argini tanto ben delineati da non lasciare dubbi su ciò che è giusto e ciò che non lo è.

“Un incontro da me fortemente voluto – ha sottolineato, soddisfatta della presenza di genitori e docenti, la Dirigente Scolastica, Claudia Rossi – per mostrare quanto io e tutto l’Istituto, da me diretto, crediamo nella scuola come comunità fondamentale per promuovere un’intesa educativa in cui la centralità della persona trova il suo pieno significato”.

 

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