Latina battuto ma a testa alta ad Avellino: calato il sipario sulla serie B

Il Latina ha onorato l’impegno, ancora una volta. La squadra di Vivarini ha messo paura all’Avellino, passando in vantaggio al 32’ con Insigne e capitolando solo nell’ultimo quarto d’ora di gioco. Schierando tanti giovanissimi sia nell’undici di partenza che a partita in corso, il mister nerazzurro ha comunque opposto resistenza ad una formazione di casa a tratti fischiatissima dal proprio pubblico. Al 26’ della ripresa, però, Ardemagni ha ristabilito la parità e dieci minuti dopo Castaldo ha siglato la rete della salvezza per i suoi. Bandinelli e soci sono comunque usciti a testa alta dal campo nell’ultimo atto di una lunga avventura durata 4 anni. Ora si spera che l’asta fissata per il 25 maggio tenga ancora in vita il club, consentendo di ripartire dalla Lega Pro, magari con quei giovani prodotti del vivaio che hanno lottato come leoni davanti a smaliziati e motivati avversari. Maciucca, Di Nardo, Megelaitis, Colarieti: il futuro del Latina sono loro, asta permettendo.

LA CRONACA

Con una difesa del tutto rivoluzionata, per via delle assenze di Coppolaro e Dellafiore, il Latina ha rischiato solo al 15’ su una deviazione aerea di Castaldo ribattuta da Grandi e poi raccolta e spedita sulla traversa da D’Angelo. Al 22’, dopo una bella discesa di Bandinelli, Pinato si è presentato a tu per tu con Radunovic ma si è fatto ipnotizzare dall’estremo serbo. Al 32’ il vantaggio nerazzurro: un colpo di tacco di Pinato ha lanciato a rete l’ex di turno Insigne, per il quale è stato facile insaccare con un pallonetto indirizzato sotto l’incrocio. Solo nella ripresa il frastornato Avellino ha provato a reagire, anche se in avvio ancora Pinato ha costretto agli straordinari Radunovic. I campani hanno dovuto attendere il 26’ per pareggiare: Ardemagni ha insaccato raccogliendo sotto porta una sponda di Jiday. Dieci minuti dopo il sorpasso, siglato da Castaldo scaricando in porta una respinta corta della difesa. Nel finale Grandi ha evitato il tris irpino con uno strepitoso intervento su Verde: sarebbe stata una punizione troppo severa per un Latina caparbio e generoso, trascinato da pochi senatori e da una sfilza di volenterosi debuttanti.

I VERDETTI

L’ultima di campionato ha emesso i seguenti verdetti: il Verona ha centrato la promozione in serie A, piazzandosi secondo a pari merito con il Frosinone ma spuntandola sui ciociari grazie agli scontri diretti favorevoli. Ciofani e compagni disputeranno i playoff insieme a Perugia, Benevento, Cittadella, Carpi e Spezia. Per quanto riguarda la zona calda, niente playout per via della distanza in classifica tra Ternana e Trapani: gli umbri hanno espugnato Ascoli condannando al ritorno in Lega Pro Coronado e compagni. Retrocessione diretta anche per il Vicenza, andato a fare compagnia insieme ai siciliani a Pisa e Latina.

AVELLINO-LATINA 2-1

 

Avellino: Radunovic, Laverone (22’ st Eusepi), Migliorini, Jidayi, Perrotta (1’ st Verde), Lasik, Moretti (5’ st Camarà), Paghera, D’Angelo, Castaldo, Ardemagni. A disp.: Lezzerini, Iuliano, Asmah, Soumarè, Omeonga, Solerio. All.: Novellino

 

Latina: Grandi, Bruscagin, Garcia Tena, Maciucca, Rolando (37’ st Colarieti), De Vitis, Bandinelli, Di Matteo, Pinato, Insigne (11’ st Negro), Di Nardo (25’ st Megelaitis). A disp.: Pinsoglio, Celli, De Giorgio, De Vitis, Jordan, Nica. All.: Vivarini

 

Arbitro: Saia di Palermo Assistenti: Raspollini di Palermo e Sechi di Sassari Quarto uomo: De Tullio di Bari

 

Marcatori: 33’ Insigne, 25’ st Ardemagni, 38’ st Castaldo

 

Ammoniti: Insigne, Migliorini

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