Latina, maxi sequestro sulla scia della cocaina tra i tulipani: 30 milioni di euro congelati

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I maggiori Paolo Befera e Pietro Dimiccoli

Operazione Krupy, secondo atto. I carabinieri del comando provinciale di Latina hanno eseguito questa mattina, supportati dai comandi dell’Arma territorialmente competenti, in diverse regioni italiane il decreto di sequestro, quale misura di prevenzione, di beni mobili ed immobili per un valore di 30 milioni di euro riconducibili a Rocco e Vincenzo Crupi. Si tratta dei due fratelli, il primo residente a Latina, detenuto ai domiciliari, il secondo che viveva in Olanda, detenuto in regime di 41 bis, già coinvolti in un blitz della Dda di Roma del 28 settembre 2015 insieme ad altri soggetti, accusati a vario titolo di reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, ricettazione in concorso ed associazione di carattere transnazionale pluriaggravata contestati a seguito di investigazioni svolte a partire dal 2012 in collaborazione con altre Direzioni distrettuali antimafia e in collaborazione con l’autorità giudiziaria olandese e la National Crime Squad.

Il provvedimento di oggi eseguito nelle province di Latina, Arezzo, Caserta, Crotone, Latina, Napoli, Padova, Perugia, Reggio Calabria, Roma, Salerno, Torino, Venezia e Vibo Valentia hanno riguardato 13 società operanti nel settore florovivaistico, 36 terreni agricoli, 22 abitazioni, 7 locali adibiti ad esercizi commerciali, 21 fabbricati/magazzini, due alberghi, un centro sportivo, 33 veicoli e 26 conti correnti riconducili ai fratelli Crupi e ai loro prestanomi.

In particolare a Latina i sequestri hanno riguardato terreni e appartamenti siti per lo più nella zona della Migliara 45 e il centro sportivo di Borgo Carso, ex Central Park, oggi “La Siepe”. Tutti i beni sequestrati, proposti per la confisca, sono stati affidati alla gestione di un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale di Latina che ha emesso il provvedimento della misura di prevenzione.

L’inchiesta della Dda di Roma, coordinata dal sostituto Giuseppe Cascini, le cui indagini sono state svolte dai carabinieri di Latina, hanno consentito di accertare – come spiegato oggi in conferenza stampa dal maggiore Paolo Befera e dal maggiore Pietro Di Miccoli – l’operatività nel capoluogo pontino di u  sodalizio capeggiato da Vincenzo e Rocco Crupi, collegato ad una delle più potenti e pericolose cosche della ‘ndrangheta, i Commissio di Siderno (Reggio Calabria), dedita all’importazione di ingenti quantitativi di cocaina dall’Olanda attraverso la propria ditta Krupy srl, da cui ha preso il nome dell’operazione di polizia giudiziaria, con sede legale a Roma e base operativa a Latina, che aveva assunto una posizione di assoluto rilievo nel commercio florovivaistico tra l’Italia e l’Olanda. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati 17 chili di cocaina e 20 tonnellate di cioccolata ricettata a Latina e 15 in Olanda.

I sequestri dei beni mobili ed immobili scaturisce da una parallela attività investigativa di tipo patrimoniale svolta in collaborazione con il nucleo antifrode dell’Agenzia delle Entrate di Roma che ha consentito di documentare la riconducibilità del patrimonio, spalmato in 13 province e ritenuto illecito, ai fratelli Crupi. Il Tribunale di Latina ha accolto appieno la richiesta della Dda di Roma di congelare i beni dei Crupi. L’udienza per il contraddittorio delle parti è fissata al prossimo 18 luglio.

Intanto, la direzione del centro sportivo La Siepe di Borgo Carso fa sapere quanto segue: “Con la presente si comunica che in merito all’operazione odierna condotta dall’Arma dei Carabinieri, il complesso La Siepe, già Central Park Sport Village, risulta pienamente operativo. La presenza odierna delle forze dell’ordine ha accertato lo stato dei luoghi e dei beni affidati al Tribunale, ma soprattutto ha accertato un regolare contratto d’affitto di ramo d’azienda che consente all’attuale gestione de La Siepe di proseguire l’esercizio nonostante i provvedimenti dell’autorità giudiziaria. In questo complesso non sono stati apposti sigilli e l’attività prosegue regolarmente. Si invita pertanto a tenere in considerazione i seguenti elementi per una corretta informazione”.

Di seguito la video intervista al maggiore Paolo Befera del Reparto operativo dei carabinieri di Latina

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