Il tiro a volo diventa disciplina paraolimpica, Cormons convocato al raduno nazionale

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Fabrizio Cormons

Il Tiro a Volo è stato riconosciuto dall’International Paralimpic Committee come disciplina paraolimpica. Nella specialità Fossa Olimpica, con il nome di para-trap, farà parte dello Shooting IPC, il tiro a segno paralimpico.

Luca Pancalli, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, lo ha definito:  “Un risultato straordinario, che premia l’impegno instancabile, nel corso dell’ultimo quadriennio di studi, valutazioni e competizioni, della FITAV, che come noi ha voluto fortemente questo riconoscimento internazionale”  

L’Italia, infatti, con il suo movimento tiravolistico (FITAV), è stata promotrice, presso l’IPC, della proposta di riconoscimento del tiro a volo tra le discipline paralimpiche, già dal 2010.

Il tiro a volo paralimpico prevede tre categorie: sitting (tirano seduti), standing 1 (tirano in piedi) e standing 2 (tirano in piedi ma con un braccio solo). I tiratori azzurri sono circa trenta e la disciplina si pratica in oltre 40 Paesi nel mondo.

Una disciplina in costante ascesa, quindi, quella del Tiro a Volo anche tra gli atleti diversamente abili, e tra questi va segnalata la presenza di Fabrizio Cormons di San Felice Circeo che recentemente è stato convocato dal Commissario Tecnico Benedetto Barberini  al raduno della Nazionale che si terrà ad Arezzo il prossimo 15 giugno. Una bella soddisfazione per l’atleta di Borgo Montenero che sta perseguendo numerosi brillanti risultati.

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