Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar, un capitolo di grande intrattenimento ma con poco da aggiungere alla saga

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A sei anni di distanza da Oltre i confini del mare, la saga dei Pirati dei Caraibi torna al cinema con La vendetta di Salazar, riportando sul grande schermo gli ormai iconici Jack Sparrow e Hector Barbossa, a cui si aggiungono le new entry Henry Turner e Carina Smyth, tutti insieme verso una nuova grande avventura.

Caduto in bassa fortuna, Jack Sparrow (Johnny Depp) viene coinvolto dal giovane Henry Turner (Brenton Thwaites) e dall’astronoma accusata di stregoneria Carina Smyth (Kaya Scodelario) nella ricerca del Tridente di Poseidone. Il suo recupero può spezzare qualsiasi tipo di maledizione, e per diverse ragioni tutti i personaggi ne hanno bisogno, in particolare Jack, che ha un conto in sospeso con il vendicativo non-morto capitano Salazar (Javier Bardem), a sua volta un problema per gli affari di Capitan Barbossa (Geoffrey Rush).

Reduci dallo scarso entusiasmo riscontrato con il precedente film, la Disney e Jerry Bruckheimer decidono di tornare sui propri passi realizzando un prodotto più affine alla trilogia iniziale. Affidata la regia ai norvegesi Joaquim Ronning e Espen Sandberg, qui alle prese con il loro primo blockbuster, e la sceneggiatura a Jeff Nathanson, autore di Prova a prendermi, si punta sui caratteri che resero grandi e amati i primi film, riproponendo personaggi e situazioni in contesti che sembrano nuovi. L’effetto nostalgia non manca dunque, e se da una parte consente di ritrovare l’atmosfera tanto amata, facendoci ammaliare da questa, dall’altro rischia di non aggiungere quasi nulla alla storia della saga e dei personaggi. E così risulta infatti essere alla fine dei giochi.

La regia dei due norvegesi, pur non eguagliando il livello di spettacolarità di Verbinski, si rivela essere ben studiata e dinamica al punto giusto nelle sequenze principali del film. Gli effetti speciali sovrabbondano non risultando però mai fastidiosi, ma anzi contribuendo a quella spettacolarità che ben riesce a coinvolgere lo spettatore negli eventi. È a livello di sceneggiatura che si riscontrano evidenti problemi. Tralasciando qualche scena eccessivamente lunga e perciò stancante, Nathanson, pur realizzando un arco narrativo interessante, non riesce a proporre delle vere novità che possano raccontarci di più sui personaggi, che finiscono per essere in parte stereotipati e poco approfonditi. Troppi sono i momenti che fanno il verso all’ironia e all’azione dei primi tre capitoli, risultando ora stonati e forzati.

Gli stessi attori sembrano non aggiungere nulla di più di quanto scritto per loro, con Johnny Depp sempre bravo ma che sembra far vivere il suo personaggio di rendita su quelle caratteristiche, ormai macchiettistiche, che lo hanno reso celebre. Jack Sparrow appare stanco, goffo, in balia di eventi che non riesce più a gestire, privo di quel carisma che lo aveva contraddistinto. Geoffrey Rush e il suo Barbossa risultano invece essere poco utili alla storia, se non in precisi momenti, portando il suo ad essere uno dei personaggi più sacrificati. Javier Bardem nel ruolo di Salazar dimostra ottima presenza scenica ma non eguaglia il carisma di quel grande villain che fu Davy Jones, finendo così con il perdere la minacciosità acquisita inizialmente. I due giovani interpretati da Brenton Thwaites e Kaya Scodelario dimostrano una buona energia e spunti interessanti da indagare, che si spera vengano approfonditi nei prossimi capitoli. Per ora ci lasciano una bella grinta che fa ben sperare per il futuro dei loro personaggi.

Pirati dei Caraibi – la vendetta di Salazar risulta dunque essere superiore al precedente capitolo ma non in grado di emulare a dovere i primi tre, pur ponendosi su quella strada. Resta che se non possiamo essere stupiti nuovamente da personaggi o eventi, possiamo esserlo per il grande prodotto d’intrattenimento che è il film in sé, capace ad ogni modo di giocare con il fantasy d’avventura, regalando ancora sorrisi ed emozioni.

Pirati dei Caraibi – la vendetta di Salazar, diretto da Joaquim Ronning e Espen Sandberg con Johnny Depp, Geoffrey Rush, Javier Bardem, Brenton Thwaites e Kaya Scodelario è in sala dal 24 maggio nei cinema di Latina (Oxer, Corso Multisala, Supercinema), Aprilia (Multiplex Village Cinemas), Fondi (Super Cinema Castello), Formia (Del Mare Multisala), Gaeta (Cinema Teatro Ariston), Terracina (Rio Multisala).

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