Rifiuti speciali a Terracina, due discariche sequestrate dai carabinieri forestali

I carabinieri forestali della stazione di Terracina, diretta dal luogotenente Giuseppe Pannone, hanno sequestrato nei giorni scorsi, durante i servizi di controllo del territorio, due discariche di rifiuti speciali.

Il primo intervento è stato effettuato nei pressi di un’officina meccanica di Borgo Hermada, dove i militari hanno sequestrato un terreno di 2.000 metri quadrati con sovrastanti rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, consistenti in carcasse di automobili, parte di esse, mortori, pneumatici, batterie eccetera, per un quantitativo di circa 80 metri cubi. Il tutto con evidenti tracce di inquinamento del suolo a causa del percolato. Denunciato il titolare dell’attività artigianale, un 50enne del posto, per la violazione delle norme in materia ambientale e per l’inosservanza della norma regionale per il contenimento e trattamento delle acque di prima pioggia e di lavaggio delle aree esterne ai siti industriali e/o assimilati.

Il secondo sequestro è avvenuto a seguito di un controllo effettuato presso un cantiere edile. Sebbene in regola, in quanto provvisto di Cila, presso lo stesso cantiere i militari hanno accertato la presenza di materiali da demolizione, miscelati tra rifiuti pericolosi e non provenienti dai lavori in corso, abbandonati in parte sull’alveo del fiume Sisto e in parte nel canale San Vito.

Pertanto i carabinieri forestali hanno proceduto al sequestro preventivo dei rifiuti, per un totale di oltre 60 metri cubi, e alla denuncia di tre persone, il proprietario dell’immobile – 72enne del posto, il direttore dei lavori e il legale rappresentate della ditta che ha eseguito la demolizione ed il trasporto dei rifiuti in luogo diverso dal centro di recupero inerti, regolarmente iscritto all’Albo Regionale Gestori di Rifiuti. I militari hanno contestato il concorso nel reato di  smaltimento e gestione illecita di rifiuti, nonché l’alterazione ambientali prodotte.

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