Elezioni al Circeo, Capponi incontra gli anziani e crea un ponte con i giovani

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Stefano Capponi

Valorizzare l’esperienza e la saggezza delle persone anziane e migliorare loro la qualità della vita con l’aiuto dei giovani. Questi i due punti fondamentali messi a fuoco nell’incontro di mercoledì sera tra il candidato sindaco Stefano Capponi e una rappresentanza di anziani dei centri sociali di San Felice Circeo, che si sono mostrati attenti ascoltatori.

“Siete una risorsa per la crescita del paese, – ha spiegato Capponi rivolto agli anziani – i veri produttori di valori, con voi intendiamo riscoprire il concetto di esperienza, che rappresenta un vero e proprio motore della vita. Desideriamo che la comunità metta a frutto le vostre conoscenze ed impari da voi come orientare al meglio il proprio comportamento e cammino. Nel nostro programma di governo intendiamo promuovere la relazione tra generazioni, attraverso uno scambio che si realizzerà mediante la comunicazione tra anziano e giovane volontario durante lo svolgimento di alcune specifiche attività di socializzazione. La ‘compagnia agli anziani’, inclusa tra le attività previste dal nostro manifesto, può essere inserita nella sfera dell’assistenza”.

Insieme per il Circeo vuole mettere a frutto l’esperienza di coloro che abbracciano la terza età che potrebbero aiutare ragazzi in difficoltà nell’apprendimento, accompagnarli nel loro percorso di crescita culturale. Ed ancora, mettere su una sorta di adozione generazionale: gli anziani offrono le loro nozioni culturali e i giovani li aiutano nella vita di tutti i giorni. Inoltre gli anziani artigiani del paese potrebbero far riscoprire ai giovani gli antichi mestieri del Circeo per tramandare l’importante patrimonio storico-culturale. Sempre gli anziani potrebbero svolgere lavori socialmente utili, fornire aneddoti di memoria storica ai turisti o spiegazioni culturali nell’ambito delle visite guidate; da non dimenticare il servizio di attraversamento pedonale di fronte ai plessi scolastici.

In questo ambito si inquadra il progetto di “Un nonno per amico”: collaborando con le scuole i nonni potrebbero scambiare nozioni con gli studenti, lavorando su più classi e con istituti diversi (laboratori che vanno dalla cura dell’orto, all’apprendimento delle lingue, dal riciclo creativo degli oggetti, alla raccolta differenziata passando per la danza e la pittura).

“Avete bisogno di supporto quotidiano e di un sostegno mirato a migliorare la vostra vita – ha continuato Capponi – Noi di Insieme per il Circeo vogliamo intraprendere una vera e propria lotta alle condizioni di esclusione sociale o di potenziale esclusione: alla condizione di isolamento vissuta da molti anziani nella comunità spesso si accompagna una condizione di disagio economico e sociale, sulla quale si può intervenire utilizzando i servizi sociali, i medici di famiglia, le istituzioni religiose, le farmacie, le segnalazioni di qualsiasi provenienza e i volontari del Servizio Civile. Vogliamo creare servizi che si focalizzeranno sulla filiera dei servizi domiciliari per evitare che gli anziani vengano ricoverati e dimenticati nelle Case di Riposo. Diventa così importante la figura dell’assistente domiciliare, che costituisce un valido supporto alle famiglie. Organizzeremo percorsi di formazione con l’obiettivo di costituire un vero e proprio Albo al quale si iscriveranno i giovani e le Associazioni interessate allo svolgimento del servizio. In questo modo la terza età che sembra inizi, secondo le ultime statistiche, a 75 anni, diventerà una sorta di bussola che ci orienterà nel tempo, restituendo spessore storico e affettivo. Una bussola che ci indicherà il giusto cammino per poter realizzare un mondo più umano, sereno e vivibile per tutti in cui la solitudine sarà messa al bando”.

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